Dieci anni di legge contro lo spreco alimentare: bilancio positivo anche qualitativamente

A dirlo è l'On. Gadda che abbiamo incontrato all'Horeca Expoforum che si svolge al Lingotto di Torino dal 15 al 17 marzo 2026

Domenica 15 marzo si è aperta ufficialmente, al Lingotto di Torino, la terza edizione di Horeca Expoforum organizzata da GL events Italia. L’Expoforum rappresenta in concreto la piattaforma di riferimento per ristorazione, hotellerie e food service, dove convergono innovazione, formazione e networking. Al centro dell’inaugurazione, il tema dello spreco alimentare, affrontato con l’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della Legge 166/2016.

Il tema dello spreco alimentare è tra i fili conduttori della tre giorni del Lingotto trovando spazio tra gli oltre 100 eventi organizzati. Degno di nota sempre nella giornata di domenica è stato il convegno, moderato da Simona Riccio (Digital strategist filiera agroalimentare), “Legge 166: 10 anni contro lo spreco. E adesso?” moderato da Simona Riccio che ha approfondito le prospettive e gli sviluppi futuri della normativa.

Sul palco a parlare di spreco alimentare erano presenti l’On. Maria Chiara Gadda (Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, prima firmataria della Legge 166/16 antispreco), Daniela Caracciolo (Vice Direttore Direzione regionale Agricoltura e Cibo – Regione Piemonte), Angela Costa (Funzionario Settore Politiche del cibo – Regione Piemonte), Gianluca Cornelio Meglio (Direttore Generale CAAT – Centro Agro Alimentare Torino), Vittorio Rovetta (Presidente @A.P.G.O. Fedagro Torino) e Gianluca Cianpalini – Head of Key Accounts Too Good To Go Italia.

Per l’occasione abbiamo intervistato l’On. Gadda per fare il punto su questi dieci anni della legge 166/16 e sulle prospettive future:

Il mondo dell’impresa e del terzo settore in questi anni si sono impegnati e rimboccati le maniche per fare cultura dell’antispreco e soprattutto per recuperare tante eccedenze. Quindi un bilancio positivo sul fronte dei numeri perché sono migliaia e migliaia le tonnellate che non sono diventate rifiuto ma sono diventate un bene per tante persone in difficoltà. E poi un bilancio dal punto di vista qualitativo perché in questi dieci anni sono cresciute le collaborazioni, la condivisione delle competenze, i progetti di rete ed è aumentata la varietà. Beni recuperati non soltanto alimentari perché la legge antispreco riguarda farmaci, giocattoli, libri, prodotti per l’igiene personale e della casa, mobili e tessili. Sono nate tante iniziative positive in tutta la filiera produttiva perché l’eccedenza, prima di diventare spreco, non si genera soltanto nella grande distribuzione ma viene dal campo fino alla tavola. Quindi da questo punto di vista è aumentata la tipologia dei donatori dal supermercato sotto casa ai grandi eventi…”.

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