Latitudo 40 entra in Urban-Flow, il progetto Horizon Europe da 17 milioni di euro sui rischi climatici in città, e porta Napoli al centro dell’innovazione europea per il monitoraggio urbano. L’azienda partenopea metterà a disposizione dati, intelligenza artificiale, digital twin e strumenti di simulazione per aiutare le città europee a pianificare interventi più efficaci contro i rischi dovuti alla crisi climatica.
L’obiettivo finale è quello di supportare la transizione delle città verso la neutralità climatica, bilanciando la gestione degli spazi pubblici e di mobilità sostenibile.
Gaetano Volpe, Ceo della Latitudo 40: “Il catalogo di dati costruito su otto anni di trend ambientali e climatici consente di identificare rischi e criticità, confrontare indicatori nel tempo, definire priorità di intervento e simulare l’impatto delle azioni di mitigazione. La gestione, l’integrazione e la visualizzazione di questi dati potranno avvenire attraverso EarthDataInsights la piattaforma SaaS di Latitudo 40 pensata per città e urban planner”.
Dati satellitari e intelligenza artificiale, analisi geospaziali consentiranno il monitoraggio urbano e climatico.
“Uno degli strumenti chiave del progetto sarà l’utilizzo di digital twin locali, modelli digitali ad alta definizione dei quartieri urbani che permettono di testare scenari, definire priorità di investimento e coordinare azioni prima di intervenire fisicamente sul territorio. Urban-Flow adotterà inoltre un approccio sistemico di co-creazione attraverso i City Living Labs, ecosistemi di innovazione aperta che trasformano intere aree urbane in laboratori a cielo aperto, coinvolgendo decisori pubblici, cittadini, imprese e stakeholder nei processi di trasformazione urbana.
In questo scenario, Latitudo 40 porta nel consorzio competenze maturate nell’uso di dati satellitari, intelligenza artificiale e analisi geospaziale per il monitoraggio urbano e climatico. Per Napoli si tratta di un segnale importante: tecnologie e capacità sviluppate nel territorio entrano oggi in una delle iniziative europee più rilevanti dedicate all’innovazione urbana, rafforzando il ruolo della città come hub di sperimentazione e produzione di soluzioni avanzate per il monitoraggio delle trasformazioni urbane”.
Latitudo 40 fornirà anche un patrimonio di dati acquisiti che consentiranno di identificare i rischi, le criticità dei territori, definire priorità di intervento e anche di simulare l’impatto delle azioni di mitigazione.
Con Urban-Flow portiamo in Europa un patrimonio di tecnologie e competenze sviluppato a Napoli per innovare il monitoraggio urbano e supportare decisioni pubbliche più rapide, più consapevoli e più efficaci. Il nostro obiettivo è trasformare i dati in uno strumento operativo per leggere i rischi climatici, individuare le priorità e verificare, prima ancora di realizzarle, quali azioni possano generare i maggiori benefici per la città e per i cittadini”.
Urban-Flow riunisce un consorzio europeo ampio e multidisciplinare, coordinato da The Lisbon Council, che comprende imec, VTT Technical Research Centre of Finland, TECNALIA Research & Innovation, Universitat Politècnica de València, The University of Edinburgh, València Innovation Capital, Empresa Municipal de Transports de València, València Clima i Energia, APRE, Engineering Ingegneria Informatica, Municipia, ETRA Investigación y Desarrollo, Cefriel, Kentyou, Servizi alla Strada, SPES Consulting, Remoted, Diadikasia Business Consulting, Latitudo 40, PlusValue Italy, Open & Agile Smart Cities, Climate-KIC, EIT Urban Mobility, Czech Smart City Cluster, Ajuntament de València, Comune di Firenze, Business Tampere, The City of Edinburgh Council, City of Brussels, Urban Technology Alliance e Digital for Planet. La partecipazione di Latitudo 40 a Urban-Flow conferma un percorso di crescita che vede una realtà sviluppata a Napoli contribuire in modo diretto ai grandi processi europei di innovazione urbana. In un momento in cui le città hanno bisogno di strumenti sempre più affidabili per affrontare ondate di calore, vulnerabilità climatica, qualità dello spazio pubblico e pianificazione degli interventi, Napoli dimostra ancora una volta di poter essere non solo luogo di applicazione, ma anche di produzione di tecnologia avanzata per il futuro delle città europee.











