Inceneritore Torino, ok alla quarta linea del Gerbido entro il 2032

Formalizzato il mandato a Trm per la progettazione dell’ampliamento dell’impianto, con aumento della capacità di trattamento fino a 850mila tonnellate annue, revisione della Tari, crescita delle compensazioni ai Comuni e integrazione con il teleriscaldamento nel quadro dello stop alle discariche entro il 2035

Inceneritore Torino, via libera alla quarta linea del Gerbido entro il 2032

Il 18 marzo 2026 l’assemblea dell’Autorità rifiuti Piemonte ha formalizzato il mandato a Trm per la realizzazione della quarta linea dell’inceneritore del Gerbido, avviando la fase operativa del progetto di potenziamento dell’impianto torinese.

Secondo quanto definito dall’Autorità, la scelta di ampliare l’impianto esistente, escludendo la costruzione di una nuova struttura in un altro territorio, è legata alla necessità di aumentare la capacità di smaltimento dei rifiuti in linea con il piano regionale, che punta allo stop alle discariche entro il 2035.

In base alle stime contenute nel progetto, la nuova linea dovrebbe entrare in funzione tra il 2031 e il 2032, portando la capacità complessiva a circa 850mila tonnellate di rifiuti trattati all’anno, pari a circa 250mila tonnellate in più rispetto alla situazione attuale.

Le linee guida tecniche e ambientali approvate dall’assemblea si basano su una relazione del Politecnico di Torino, che ha definito i criteri tecnici minimi e gli indirizzi per la sostenibilità dell’intervento. L’Autorità ha inoltre indicato la necessità di definire un nuovo modello per la Tari, con criteri di maggiore equità, e ha approvato le linee di indirizzo per le compensazioni economiche destinate ai Comuni limitrofi.

Sempre secondo le indicazioni tecniche, la quarta linea sarà integrata alle tre esistenti ma dotata di strutture autonome, tra cui una propria fossa di stoccaggio e sistemi di recupero energetico, così da garantire la continuità del servizio anche in caso di fermo delle altre linee. Il progetto prevede inoltre il riutilizzo di infrastrutture già presenti, come il camino, per limitare l’impatto visivo dell’impianto.

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, le linee guida prevedono il potenziamento dei sistemi di filtraggio per contenere le emissioni, oltre al rafforzamento delle attività di monitoraggio. Sempre nelle indicazioni progettuali è previsto un aumento del calore ceduto alla rete di teleriscaldamento, come misura di compensazione dell’impatto atmosferico.

Sul piano economico, i dati di bilancio di Trm indicano per il 2024 un utile netto di 32 milioni di euro, con dividendi distribuiti per circa 30 milioni. L’aumento della capacità di trattamento è previsto nel piano industriale di Iren, principale azionista della società, e potrebbe determinare un incremento dei ricavi.

Parallelamente, l’Autorità rifiuti Piemonte ha avviato un confronto con i Comuni coinvolti – Beinasco, Grugliasco, Orbassano, Rivalta, Rivoli e Torino – per definire le compensazioni economiche e ambientali. Secondo le ipotesi in discussione, il contributo per tonnellata conferita potrebbe passare dagli attuali circa 6,5 euro a 9-10 euro.

I dati sulla produzione dei rifiuti, richiamati dal presidente dell’Autorità Paolo Foietta, evidenziano inoltre un livello di indifferenziato pari a circa 162 chilogrammi per abitante, superiore agli obiettivi regionali fissati a 90 chilogrammi entro il 2035.

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