“È l’ennesima prova di una crisi climatica che preoccupa i cittadini, ma che viene ignorata dalla politica”. Così Wwf Italia commenta il nuovo rapporto sullo stato del clima pubblicato il 23 marzo dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo). “È un quadro estremamente preoccupante – sottolinea Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia di WWF Italia – ma del resto gli elementi di preoccupazione sono davanti agli occhi di tutti”.
Midulla ricorda infatti che, in questo momento, gli Stati Uniti sono attraversati da eventi climatici estremi. “Ad esempio – dice Midulla – in questi giorni una cupola di calore ha portato sulle regioni a ovest temperature estive impensabili per marzo e ora si sposterà sulle regioni centrali. Ma anche le alluvioni estreme alle Hawaii o le nevicate anomale in Alabama”.
Ma la crisi climatica si manifesta con eventi estremi in tutto il mondo: “Come sempre – continua l’esperta -, l’emergenza provoca i danni maggiori e più difficili da superare nei Paesi meno responsabili dell’aumento dei gas serra, ma anche meno in grado di far fronte agli impatti, a cominciare da quelli sui sistemi alimentari mondiali”.
Secondo Wwf Italia, i cittadini sono preoccupati indipendentemente dal loro colore politico: “Eppure – sottolinea ancora Midulla -, la politica pare cercare di mettere la crisi climatica in sordina, invece di accelerare l’azione. Nonostante il cambiamento e la trasformazione necessari per abbattere le emissioni di gas serra, a cominciare dall’abbandono dei combustibili fossili, potrebbero essere il lasciapassare anche per l’abbassamento delle tensioni geopolitiche e la pacificazione”.
La crisi climatica va affrontata tramite la cooperazione
La responsabile Clima ed Energia di Wwf Italia chiude denunciando la mancanza d’azione, complice della scarsa cooperazione: “Il problema si conosce e si dimostra sempre più serio. Anche le soluzioni si conoscono e dal punto di vista economico e geopolitico sono disponibili da subito: le rinnovabili e gli accumuli sono anche vantaggiosi sotto numerosi punti di vista, non solo quello ambientale. Manca però la capacità di fare squadra e affrontare tutti insieme una sfida impegnativa, certo, ma mai quanto le conseguenze del non agire. La crisi climatica sta già minando la stabilità economica, la salute pubblica e la sicurezza globale: tagliare i combustibili fossili è l’unico modo per invertire questa tendenza e ricominciare a immaginare un futuro di armonia”.
Le emissioni derivanti dalla combustione di carbone, petrolio e gas sono di gran lunga il principale fattore del riscaldamento globale, mentre l’estrazione e le infrastrutture danneggiano gli ecosistemi e spingono la natura al limite. La posizione di Wwf è chiara: fare di tutto per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto all’era pre-industriale, programmando in modo serio la completa eliminazione dei combustibili fossili, non già lo spostamento della produzione da un fornitore inquinante a un altro.
Anche per quest’anno, l’associazione invita cittadini, aziende e istituzioni a unirsi alla mobilitazione globale Earth Hour, l’Ora della Terra, arrivata alla sua 20esima edizione. Sabato 28 marzo dalle 20:30 in tutto il mondo le persone spegneranno le luci per un’ora con l’obiettivo, attraverso questo gesto simbolico ma potente, di accendere l’attenzione sulla crisi climatica e sul futuro del Pianeta. Il messaggio è chiaro: insieme si può affrontare la crisi climatica.











