Energia, ECCO: l’Italia può ridurre l’85% del gas liquefatto dal Qatar in un anno

Il think tank italiano per il clima analizza le possibilità di riduzione della dipendenza dal gas importato, indicando rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione come leve principali; il restante fabbisogno potrebbe essere coperto con infrastrutture esistenti, senza nuovi investimenti

Italia gas liquefatto Qatar

Un’analisi pubblicata il 24 marzo 2026 dal think tank climatico ECCO indica che l’Italia potrebbe ridurre in modo strutturale oltre l’85% delle importazioni di gas liquefatto dal Qatar nell’arco di dodici mesi. Il risultato sarebbe raggiungibile attraverso un insieme di misure legate a energie rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi.

Secondo lo studio, il restante 15% del fabbisogno potrebbe essere coperto utilizzando la capacità disponibile delle infrastrutture di importazione già operative, senza ricorrere a nuovi contratti o alla realizzazione di ulteriori impianti.

Riduzione della domanda e misure strutturali

Nel report dedicato alla sicurezza energetica, ECCO individua nella riduzione della domanda di gas la principale leva per rafforzare la sicurezza energetica ed economica del Paese. Le misure strutturali includono, oltre allo sviluppo delle rinnovabili, interventi di efficientamento negli edifici e nell’industria, la diffusione del biometano e l’elettrificazione dei consumi termici.

A queste si affiancano azioni a impatto immediato, come campagne di risparmio energetico e un utilizzo più efficiente delle infrastrutture esistenti, con l’obiettivo di limitare il ricorso agli stoccaggi e contenere i costi legati al loro riempimento.

Il contesto energetico e le indicazioni europee

L’analisi richiama le dinamiche emerse dopo la crisi energetica del 2022, sottolineando come le soluzioni di lungo periodo siano legate al percorso di transizione energetica. In questo quadro, le misure emergenziali dovrebbero essere temporanee e mirate, evitando effetti strutturali sulla dipendenza dai combustibili fossili.

Viene inoltre citato il quadro europeo, con riferimento alle conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo 2026, che ribadiscono la necessità di proseguire lungo il percorso di decarbonizzazione.

Transizione energetica e politiche necessarie

Secondo ECCO, il potenziale combinato delle misure strutturali risulta superiore alle attuali importazioni annuali di gas dal Qatar, ma richiede continuità normativa, semplificazione autorizzativa e strategie nazionali coerenti.

Nel medio-lungo periodo, il think tank evidenzia una progressiva riduzione della dipendenza italiana dal gas importato, con possibili ricadute sulle relazioni energetiche internazionali. In questo contesto, viene indicata la necessità di orientare la cooperazione verso modelli basati sulla decarbonizzazione, sulla riduzione delle perdite di metano lungo la filiera e sulla diversificazione economica.

L’analisi sottolinea infine come lo sviluppo di nuovi giacimenti di gas nel Mediterraneo si ponga in contrasto con questi obiettivi, mentre un rafforzamento delle politiche di transizione potrebbe contribuire a una maggiore sicurezza energetica e alla riduzione delle emissioni.

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