Abbonamenti gratis agli studenti: scarso successo e ancora sconosciuto il saldo

La scandalosa vicenda del trasporto gratis agli universitari iscritti agli Atenei piemontesi. Se non abbiamo malinteso le cifre, hanno attivato l'abbonamento gratuito 68mila studenti su 108mila che ne avevano diritto, quindi 40mila studenti non hanno neanche fatto lo sforzo di compilare la richiesta on line??? Altro che far diminuire l'uso dell'auto! Ma non abbiamo mai creduto che questo abbonamento gratis sia un provvedimento antismog. È uno spot per gli Atenei

Abbonamenti gratis agli studenti: scarso successo e ancora sconosciuto il saldo

La scandalosa vicenda del trasporto gratis agli universitari iscritti agli Atenei piemontesi. Se non abbiamo malinteso le cifre, hanno attivato l’abbonamento gratuito 68mila studenti su 108mila che ne avevano diritto (speriamo di avere malinteso). Vuol dire che a quasi 9 mesi dall’attivazione dell’offerta 40mila studenti su 108mila non hanno neanche fatto lo sforzo di compilare la richiesta on line???

Altro che far diminuire l’uso dell’auto! Intendiamoci: la categoria che usa meno l’auto è già quella degli studenti. Difatti non abbiamo mai creduto che questo abbonamento gratis sia un provvedimento antismog. È uno spot per gli Atenei. (Spreco di denaro). Ma addirittura che venga snobbato da 4 studenti su 10 è pazzesco.

Cosa significa? Evidentemente non ne sentono il bisogno, o vivono con la testa tra le nuvole. Aggiungo che Eco dalle Città sta aspettando da un mese di sapere da GTT quanti abbonamenti under 26 ha venduto in meno da quando c’è quello gratis per studenti. ( Gia sappiamo che quasi 4 su 10 non l’hanno voluto, magari scopriamo che la grande maggioranza di chi lo ha preso gratis già lo comprava). Premesso che per ridurre l’uso dell’ auto ci sono ben altre cose da fare, e idem per incentivare il trasporto pubblico, l’argomento in questione con questi abbonamenti gratis è quello del sostegno ai giovani.

Adesso la Regione ha esteso il regalo agli iscritti all’Accademia e alle università private come Holden e IED. Per altro pare che ancora non sia possibile effettuare la procedura on line. Se penso ai “nostri” ragazzi di Eco dalle Città Aps, richiedenti asilo iscritti a tirocinii o corsi di formazione, che due o quattro volte al giorno stanno con l’ansia a sfuggire ai controllori perché non hanno i soldi. E ancora più numerosi gli studenti medi poveri… Loro non hanno diritto neanche a uno sconto oltre a quelli che erano in vigore, limitati ai residenti.

Articolo precedenteIn Italia le rinnovabili possono far risparmiare 3,5 miliardi l’anno
Articolo successivoIdrogeno rinnovabile per trasporti e industria, dalla Ue 6 miliardi all’Italia