Mobilità urbana sostenibile: tra Gand e Berlino summer school sulle cargo bike

Una settimana per discutere e affrontare reali sfide di mobilità urbana e logistica e imparare a progettare soluzioni di trasporto e distribuzione merci mediante cargo bike, attraverso attività sul campo, lezioni di esperti, workshop e visite in loco, lavorando in team internazionali e multidisciplinari. Questa in sintesi la mission della Summer School in programma dal 2 al 15 agosto in Belgio e Germania, cui hanno già aderito una trentina di partecipanti provenienti anche da fuori Europa

Una settimana a Gand e un’altra a Berlino, per discutere e affrontare reali sfide di mobilità urbana e logistica e imparare a progettare soluzioni di trasporto e distribuzione merci mediante cargo bike sostenibili, attraverso attività sul campo, lezioni tenute da esperti, workshop e visite in loco, lavorando in team internazionali e multidisciplinari.

Questa in sintesi la mission della Summer School in programma dal 2 al 15 agosto tra Belgio e Germania, cui hanno già aderito una trentina di partecipanti provenienti anche da fuori Europa.

Ma come è perché è nata questa iniziativa? Lo chiediamo a Giovanni Circella, Direttore della EIT Urban Mobility Master School, Professore di Mobilità alla Facoltà di Ingegneria (BOF), Università di Gand (B) e Direttore del programma “3 Revolutions: Future Mobility”, Università della California, Davis.

“La Summer school – ci spiega Circella – è organizzata dall’Università di Gent in Belgio e dall’Università tecnica di Berlino in Germania, è supportata da EIT Urban Mobility e cofinanziata dall’Unione Europea. Il progetto nasce dalla necessità di risolvere il problema della distribuzione delle merci in spazi urbani che sono estremamente affollati o trafficati e cercare di cogliere le opportunità per migliorare le soluzioni di logistica urbana, sempre più richieste per vari usi nelle nostre città”.

 “Già oggi in molte realtà europee e in altre parti del mondo – prosegue il docente barese che dopo aver insegnato mobilità in California da diversi anni è professore all’Università di Gand – ci sono molte buone pratiche rappresentate da soluzioni disponibili con l’utilizzo di cargo bike per tutti i tipi di consegne da effettuare in rapporto al dimensionamento degli spazi, dalla distribuzione di pacchi postali alle consegne di acquisiti online, dai pasti pronti ai servizi di distribuzione dei supermercati e ad altri tipi di consegne on demand, sempre più comuni nella nostra vita. Al giorno d’oggi la distribuzione delle merci è estremamente inefficiente con un utilizzo di spazi sempre più congestionati nelle città. Nonostante la presenza di significative esperienze positive in Europa e in altri paesi extra europei, un potenziale per l’estensione e la ricerca di altre possibili soluzioni creative è ancora in larga parte inesplorata”.

“Per questo conclude – Giovanni Circella – la Summer School crea un momento di discussione tra docenti, ricercatori, operatori economici del settore e studenti, per conoscere ed esplorare politiche ed esperienze già adottate nelle principali realtà e per mettere a  fuoco nuove soluzioni creative che possono essere sviluppate in altri contesti dove la logistica urbana sostenibile non è ancora messa in pratica”.

La Summer School consentirà, pertanto, di acquisire esperienza pratica nell’individuazione dei problemi, nella progettazione di soluzioni e nello sviluppo di modelli di business, in un contesto internazionale e multidisciplinare, sviluppando competenze imprenditoriali, di leadership e di innovazione, valutando al contempo l’impatto ambientale, sociale ed economico delle soluzioni di cargo bike.

Eventuali maggiori info: https://www.geography.ugent.be/cargo-bike-revolution-summer-school

Articolo precedenteVivilibrun compie 10 anni: migliaia di libri recuperati e rimessi in circolo
Articolo successivoWwf, al via “Ambiente Bene Comune” per rilanciare ambientalismo