Nove giorni dedicati alla crisi climatica, in un momento in cui le indicazioni della scienza chiedono una rapida uscita dai combustibili fossili, mentre le politiche di transizione faticano a tradursi in azioni concrete, e in cui anche le crisi internazionali evidenziano l’urgenza di affrancarsi dal petrolio. Dall’11 al 19 aprile prende il via la prima edizione della Padova Climate Action Week, promossa dalla società di consulenza Aequilibria con il patrocinio del Comune e dell’Università di Padova: un calendario diffuso che porta in città oltre 60 appuntamenti tra conferenze, workshop, iniziative artistiche e momenti di partecipazione civica, coinvolgendo università, istituzioni, imprese e società civile.
È il primo festival italiano sul clima costruito interamente dal basso: una piattaforma aperta in cui enti, associazioni, imprese e ricercatori contribuiscono con i propri progetti, dando forma a un programma che attraversa ambiti diversi. Il modello si ispira alla London Climate Action Week, punto di riferimento internazionale dal 2019, mantenendo lo sguardo aperto al contesto internazionale.
Al centro della settimana, alcune domande che attraversano il dibattito pubblico attuale sul clima: come tradurre gli obiettivi della transizione in politiche locali? Quali scelte incidono davvero sulle emissioni di gas serra? E quale spazio di intervento hanno territori, imprese e società civile nel passaggio dalle strategie alla loro attuazione?
“La Padova Climate Action Week dà valore alle molte iniziative positive che caratterizzano vari contesti sociali ed economici. È un’iniziativa costruita dal basso per dare spazio a chi sta lavorando, spesso senza visibilità, in modo concreto per contrastare la crisi climatica”, commenta Daniele Pernigotti, CEO di Aequilibria e promotore dell’iniziativa. “In un contesto in cui le politiche europee e nazionali sono sempre più sotto attacco da parte delle lobby “inazioniste”, cresce il numero di realtà, tra enti locali, associazioni e imprese, che provano a colmare questo scarto. Riconoscerle e metterle in rete significa rafforzare una capacità di azione che esiste già, dando di fatto voce alla maggioranza silenziosa del Paese”.
La Padova Action Climate Week si articola in quattro filoni che riflettono i principali ambiti della transizione climatica: città e adattamento, energia e decarbonizzazione dell’industria, mobilità sostenibile e trasporti, e il ruolo della società civile.
Ad aprire la settimana, l’11 aprile all’Aula Magna del Palazzo del Bo, è il dialogo tra i climatologi Filippo Giorgi, già responsabile del servizio di Fisica della Terra dell’ICTP di Trieste e membro del gruppo IPCC insignito del Premio Nobel per la Pace nel 2007, e Carlo Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service. Moderato da Daniele Pernigotti, l’incontro mette a fuoco dati e scenari del cambiamento climatico, riportando il confronto pubblico su basi scientifiche e sugli impatti già in corso nei territori.
Sul fronte della mobilità sostenibile, due degli appuntamenti chiave, a partire da Il clima non aspetta: biocarburanti, la falsa alternativa al petrolio, promosso da WWF Italia, con interventi di Mariagrazia Midulla (WWF), Luca Zagolin (ARPA Veneto), Carlo Tritto (Transport & Environment) e Domenico Gaudioso (The Greenhouse Gas Management Institute). Al centro del confronto, i limiti dei biocarburanti e il ruolo dell’elettrificazione nella decarbonizzazione dei trasporti.
Sullo stesso tema, importante anche il tavolo di analisi tecnica e politica sullo stato della mobilità dolce: le città sono il cuore della sfida climatica e il trasporto urbano ne è uno dei principali protagonisti. Il panel riunisce amministratori, urbanisti, associazioni e consulenti, tra cui Andrea Colombo (Bologna Città 30), Antonio Dalla Venezia (FIAB), Tommaso Ferrari (Assessore alla Mobilità, Verona), Andrea Ragona (Assessore alla Mobilità, Padova), Giovanni Graziani (Comune di Firenze), Antonio Marco Dalla Pozza (Regione Veneto)e NetMobility, per esplorare come pianificazione strategica e politiche pubbliche possano ridurre le emissioni e migliorare vivibilità e qualità degli spazi urbani.
La riflessione sull’energia accompagna la chiusura della settimana con Scenari di sviluppo dell’offerta di energia, un confronto sui nuovi equilibri del mercato energetico tra competitività delle rinnovabili, sistema delle sovvenzioni e fattori geopolitici. L’appuntamento prende forma come un’intervista ad Arturo Lorenzoni, Professore di Economia dell’energia e del mercato elettrico all’Università di Padova, e mette al centro alcune delle questioni più centrali della transizione.
Il ruolo della società civile emerge attraverso iniziative partecipative come L’Affresco del Clima, un laboratorio collaborativo che guida i partecipanti nella comprensione delle cause e delle conseguenze del cambiamento climatico, trasformando la conoscenza in consapevolezza condivisa.
A questi si affiancano appuntamenti di respiro internazionale, come il workshop How to stop adverts fueling the climate emergency, organizzato da Adfree Cities e Badvertising, dedicato alle iniziative per bandire la pubblicità ai combustibili fossili, ai SUV e ai voli negli spazi urbani, già oggetto di regolamentazione in alcune città europee, con l’importante esperienza del primo Comune in Italia, Firenze, che si è già mosso in questa direzione. Di valenza internazionale anche i due eventi organizzati da ACT e World Benchmarking Alliance sui piani di transizione aziendali: Making transition plans a driver of corporate resilience: a company peer learning workshop e Accelerating climate transition: the role of financial institutions in supporting credible corporate plans, con la partecipazione di Banque de France.
Una parte del programma si sviluppa infine attraverso linguaggi artistici. Il 12 aprile, MoMart porta in Piazza Capitaniato una mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia dedicata al cambiamento climatico, spostando il tema fuori dagli spazi convegnistici e dentro la città.
Gli eventi sono aperti al pubblico e disseminati in diversi luoghi della città. Il programma completo, con tutte le informazioni su accesso e iscrizioni, è disponibile su www.padovaclimateactionweek.org.











