Aumentare la raccolta di Raee e di rifiuti di batterie per garantire un flusso stabile di materiali verso gli impianti di trattamento, così da recuperare materie prime critiche da reimmettere nel ciclo produttivo. Questo l’appello rivolto da Erion, consorzio leader in Italia per la raccolta dei Raee, alle istituzioni europee, in occasione della visita di alcuni europarlamentari italiani al nuovo impianto industriale del Gruppo Seval di Colico.
La nuova struttura permetterà di trattare fino a 15.000 tonnellate all’anno di batterie provenienti da veicoli elettrici, mobilità leggera e sistemi di accumulo industriale, recuperando materie prime critiche come litio, cobalto, nichel, manganese, alluminio e rame e reimmettendole nel ciclo produttivo. Nel 2025 in Italia sono state immesse sul mercato circa 160.000 tonnellate di batterie di grande taglia, mentre quelle già in circolazione superano le 800.000 tonnellate. Da qui l’urgenza di realizzare impianti capaci di trattare questa massa in circolazione quando giunge a fine vita.
A Colico erano presenti Benedetta Scuderi (Greens), Pietro Fiocchi (Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei) Irene Tinagli (Socialisti e Democratici), Gaetano Pedullà (Sinistra al Parlamento europeo), il Direttore della Direzione Risorse sostenibili del Centro Comune di Ricerca CCR Alessandra Zampieri e il Capo Ufficio del Parlamento Europeo Maurizio Molinari.
Gli Europarlamentari sono stati accompagnati da Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, Elisabetta Perrotta, Direttore di Assoambiente e Alessandro Danesi, Direttore Commerciale del Gruppo Seval.
Nel dialogo con le istituzioni è stata appunto evidenziata l’urgenza di intervenire sulla filiera, a partire dall’aumento delle raccolte così da garantire un flusso stabile di materiali verso gli impianti di trattamento e massimizzare il recupero delle Materie Prime Critiche. Questo favorirebbe anche la realizzazione di nuovi impianti di trattamento, sottolinea Erion, fondamentali per rafforzare l’autonomia industriale europea, in linea con le priorità del Circular Economy Act.
“Attualmente i componenti dei Raee più ricchi di Materie Prime Critiche vengono esportati al di fuori dell’Unione Europea o gestiti senza un adeguato riciclo – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE – Una dinamica che determina una perdita di valore economico e industriale per il nostro Paese e, più in generale, per l’Europa. È quindi urgente incrementare la raccolta dei Raee e sostenere la realizzazione di impianti in grado di estrarre da loro anche materiali presenti in piccolissima quantità“.
Inoltre, emerge con forza la necessità di semplificare e accelerare gli iter autorizzativi per la realizzazione degli impianti, oggi caratterizzati da elevata complessità e tempistiche che possono superare i quattro anni. In linea con le indicazioni europee, la semplificazione costituisce una leva fondamentale per rendere il settore più attrattivo per gli investimenti e consentire all’Italia di cogliere pienamente le opportunità legate alla transizione verso un’economia circolare.
Il progetto industriale sarà inoltre replicato nel Sud Italia con un secondo impianto gemello presso Riplastic Spa a Potenza, confermando l’impegno del Gruppo Seval nello sviluppo di una rete nazionale per il riciclo delle batterie.











