L’assemblea dei consorziati del Centro di Coordinamento Raee ha rinnovato il Consiglio di amministrazione ed eletto Bruno Rebolini quale nuovo Presidente per il biennio 2026–2028. L’ingegner Rebolini, Coordinatore per lo sviluppo del Consorzio Eco-PV, subentra a Giuliano Maddalena, giunto al termine del proprio mandato.
Il Cdc Raee, lo ricordiamo, è il consorzio privato costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49. Opera sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Imprese. La sua missione è garantire una gestione efficace, uniforme e trasparente dei Raee domestici sull’intero territorio nazionale.
Il neopresidente Rebolini opererà in stretta collaborazione con i consiglieri Giorgio Arienti (Erion WEEE), Giancarlo Dezio (Consorzio Ecolight), Fabio Fasolino (Consorzio ECOEM), Gabriele Muzio (Consorzio Apiraee), Rosa Narcisi (PV Cycle Italia Consorzio), Giuseppe Noviello (Sun RAEE Consorzio), anch’essi nominati nel corso dell’assemblea dello scorso 13 aprile, dando così avvio al nuovo ciclo di governance del Consorzio.
“Desidero innanzitutto esprimere la mia riconoscenza all’Assemblea dei Soci del CdC Raee per la fiducia accordatami nell’affidarmi questa responsabilità, che assumerò nel ruolo di primus inter pares, garantendo il massimo impegno nello svolgimento dell’incarico – dichiara Rebolini – Sono consapevole delle importanti sfide che attendono il Sistema Raee in Italia, alcune già in essere e altre che potranno emergere nel prossimo biennio”.
Nato a Milano, Rebolini vanta una consolidata esperienza nel sistema italiano di gestione dei rifiuti elettronici, maturata nel corso di oltre un decennio di attività nel settore. Attualmente ricopre il ruolo di Coordinatore per lo sviluppo del Consorzio Eco-PV. Nel corso della sua carriera professionale ha assunto incarichi di responsabilità come coordinatore e proposal manager per importanti realtà multinazionali di diversa matrice culturale, tra cui Shell, General Electric e Autogrill, per poi orientare il proprio percorso verso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.











