Rifiuti in Sicilia: inceneritori a Palermo e Catania entro il 2028

Il piano regionale punta alla realizzazione di due impianti per il trattamento dei rifiuti non riciclabili, con obiettivi di riduzione del conferimento in discarica, incremento della raccolta differenziata fino al 65% e sviluppo di nuove infrastrutture per il recupero energetico e dei materiali

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La pianificazione regionale sulla gestione dei rifiuti entra in una fase operativa con l’avvio delle procedure per nuovi impianti. Il 10 aprile 2026 il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha annunciato l’obiettivo di rendere operativi entro il 2028 due inceneritori a Palermo e Catania.

Tempistiche e iter progettuale

L’intervento è stato illustrato nel corso del convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione”, svolto presso la Camera di commercio di Palermo ed Enna.

Secondo quanto dichiarato, la fase di progettazione è già stata avviata e il prossimo passaggio riguarderà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Entro il 30 aprile 2026 è prevista la consegna dei progetti di fattibilità tecnico-economica, seguita dalla richiesta dei pareri e dalla valutazione di impatto ambientale.

Dopo l’ottenimento delle autorizzazioni, saranno avviate le gare pubbliche, con aggiudicazione prevista entro gennaio 2027. L’inizio dei lavori è indicato entro aprile dello stesso anno, mentre il completamento delle opere richiederà circa un anno e mezzo, con entrata in funzione degli impianti entro il 2028.

Il piano regionale sui rifiuti

Nel corso dell’intervento è stato richiamato il Piano regionale per la gestione dei rifiuti, approvato nel 2024 e successivamente validato dalla Commissione europea nel marzo 2026. Il documento individua una strategia basata sulla riduzione del ricorso alle discariche e sul rafforzamento della rete impiantistica.

Tra gli obiettivi principali figura il potenziamento della raccolta differenziata, con un target minimo del 65% a livello regionale, accompagnato da campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Il piano prevede inoltre lo sviluppo di impianti per il trattamento della frazione organica, come strutture di compostaggio e biodigestori per la produzione di biometano.

Investimenti ed energia da rifiuti

Nel quadro delle politiche energetiche, è stato annunciato anche un intervento di sostegno alla diffusione di impianti fotovoltaici domestici. Il 17 aprile 2026 Irfis Fin Sicilia pubblicherà un bando da 12 milioni di euro per finanziamenti agevolati a tasso zero, con apertura della piattaforma per le domande prevista il 14 luglio.

Gli inceneritori rappresentano uno degli elementi centrali della strategia regionale per la gestione della quota di rifiuti non riciclabili. Secondo le stime fornite, i due impianti saranno in grado di trattare circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo fino al 90% il volume dell’indifferenziato e producendo circa 50 megawatt di energia.

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