Autoconsumo imprese Sud: proroga al 3 luglio per il bando rinnovabili

Estesi i termini per accedere agli incentivi destinati agli impianti da fonti rinnovabili per l’autoproduzione energetica delle imprese del Mezzogiorno, con domande da presentare online tramite il GSE entro la nuova scadenza fissata dal Ministero dell’Ambiente

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Si allungano i tempi per accedere agli incentivi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nel Mezzogiorno. Il 20 aprile 2026 è stata disposta la proroga del termine per la presentazione delle domande relative al bando da 262 milioni di euro rivolto alle imprese.

Proroga dei termini

La misura è stata definita con il Decreto direttoriale n. 33 del 18 febbraio 2026, che ha esteso la scadenza per l’invio delle richieste fino alle ore 10.00 del 3 luglio 2026. Le domande devono essere trasmesse attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici.

Destinatari e ambito di applicazione

Il bando, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione, incluse le reti d’impresa, localizzate nelle regioni del Mezzogiorno. Tra queste rientrano Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli interventi devono essere realizzati in aree industriali, produttive o artigianali situate in comuni con più di 5.000 abitanti.

Tipologie di intervento

Le agevolazioni riguardano l’installazione di impianti per l’autoconsumo energetico, in particolare sistemi fotovoltaici e termo-fotovoltaici, anche integrati con sistemi di accumulo elettrochimico che consentono l’utilizzo differito dell’energia prodotta.

Risorse e obiettivi

Il programma rientra nel Piano nazionale ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, con una dotazione complessiva di 262 milioni di euro, di cui il 60% riservato alle PMI.

L’intervento è finalizzato a sostenere la diffusione delle energie rinnovabili e a favorire la riduzione dei costi energetici per le imprese, attraverso modelli di produzione e consumo più autonomi.

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