La Regione Piemonte ha stanziato oltre 14 milioni di euro per interventi di prevenzione e riciclo dei rifiuti, nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027. Le risorse, pari a 14,15 milioni di euro, sono destinate a sostenere soggetti pubblici nella transizione verso un modello di economia circolare.
Due misure per riduzione e riciclo
Le risorse sono suddivise in due linee di intervento. La prima, con una dotazione di 6,15 milioni di euro, è dedicata alla prevenzione della produzione dei rifiuti e alla promozione della simbiosi industriale. L’obiettivo è sostenere la creazione e il potenziamento di centri del riuso e iniziative per la riduzione degli sprechi, in particolare lungo la filiera alimentare.
Tra gli interventi previsti rientrano la riduzione dei rifiuti di imballaggio, l’utilizzo limitato di prodotti monouso e azioni per contenere la produzione di rifiuti pericolosi, anche attraverso sistemi di tracciabilità.
Tecnologie per il trattamento dei rifiuti
La seconda misura, con una dotazione di 8 milioni di euro, è finalizzata all’adozione e diffusione di tecnologie di riciclaggio avanzate. Gli interventi riguardano il miglioramento dei sistemi di trattamento dei rifiuti e l’incremento dell’efficienza nella gestione delle frazioni raccolte in modo differenziato.
Sono ammessi finanziamenti per impianti dedicati al trattamento della frazione organica, dei rifiuti elettronici, delle plastiche, dei tessili e dei rifiuti ingombranti, con particolare attenzione al recupero di materie prime critiche.
Beneficiari e contributi
I beneficiari delle misure includono enti locali, consorzi, aziende sanitarie e università pubbliche. I contributi sono concessi a fondo perduto e possono coprire fino all’80% dei costi ammissibili, con limiti differenziati in base alla tipologia di intervento.
Obiettivi e programmazione
Le misure rientrano nella priorità dedicata alla transizione ecologica e alla resilienza del programma regionale e mirano a ridurre la produzione dei rifiuti e migliorare l’efficienza dei processi di riciclo.
Le risorse saranno distribuite nel triennio 2026-2028, con una copertura finanziaria che coinvolge fondi europei, statali e regionali, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030.











