Palermo, Ztl: dal 4 maggio accesso e pagamento anche con Telepass

Nel capoluogo siciliano debutta il servizio digitale che consente l’ingresso nelle Zone a traffico limitato tramite app, con pagamento automatico, attivazione online e gestione completamente dematerializzata dei permessi, senza più necessità di supporti cartacei o procedure separate

Bari ZTL ZSR Ztl centrale Torino rinnovo permessi 2026 Palermo, Ztl: dal 4 maggio accesso e pagamento anche con Telepass

A Palermo cambia la modalità di accesso alle Ztl: a partire dal 4 maggio sarà possibile entrare nelle zone a traffico limitato utilizzando l’app Telepass, con un sistema di pagamento automatico già adottato in altre città italiane.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra AMAT Palermo e Telepass, con l’obiettivo di rendere più semplice e digitale la gestione degli accessi.

Attivazione digitale e autodichiarazione del veicolo

Per utilizzare il servizio, gli utenti dovranno attivarlo direttamente tramite app, inserendo i dati del proprio veicolo e autodichiarando la classe ambientale.

Per i veicoli elettrici è prevista una procedura dedicata messa a disposizione dal Comune di Palermo.

Il servizio diventa operativo dalla mezzanotte del giorno successivo alla richiesta, con conferma via email sia in caso di attivazione sia di eventuale disattivazione.

Accesso senza permessi cartacei

“Grazie alla collaborazione con AMAT Palermo – sottolinea il presidente Giuseppe Mistretta – i clienti Telepass potranno attivare il servizio direttamente in app e accedere alle Ztl cittadine senza necessità di permessi cartacei, operazioni manuali o pagamenti separati. L’intero processo è digitale e pensato per semplificare l’esperienza di mobilità, rendendola più fluida e immediata”.

L’introduzione del sistema consente quindi una gestione completamente digitale degli accessi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’accessibilità del servizio per cittadini e utenti.

Articolo precedenteRicrea, studenti protagonisti del riciclo: premiate conte in rima e rap
Articolo successivoEni-Recommon, le associazioni chiedono il ritiro della denuncia