Assocarta e CIC siglano un accordo per la decarbonizzazione industriale

L’intesa firmata al Green Med Expo & Symposium di Napoli punta a rafforzare le sinergie tra filiera cartaria e compostaggio per sviluppare progetti legati a biometano, recupero di materia ed economia circolare. Prevista anche l’istituzione di un tavolo tecnico congiunto per sostenere la transizione energetica e la riduzione delle emissioni industriali

Assocarta CIC decarbonizzazione industriale

Un accordo per rafforzare il contributo delle filiere industriali italiane alla transizione energetica e all’economia circolare. È quello siglato da Assocarta e dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC) nel corso del Green Med Expo & Symposium di Napoli.

L’intesa punta a sviluppare collaborazioni tra il settore cartario e quello del compostaggio e della digestione anaerobica, con l’obiettivo di accelerare i processi di decarbonizzazione industriale e valorizzare materiali e residui produttivi in chiave energetica e ambientale.

Biometano ed economia circolare al centro dell’intesa

Secondo le due organizzazioni, la collaborazione nasce dalla consapevolezza del ruolo che la bioeconomia circolare e i comparti industriali energivori possono svolgere nel percorso verso la neutralità climatica e nella riduzione delle emissioni climalteranti.

In particolare, il biometano viene indicato come uno degli strumenti strategici per aumentare la competitività delle imprese e favorire la sostituzione delle fonti fossili.

L’accordo mira a sviluppare sinergie legate soprattutto alla valorizzazione dei residui delle cartiere, con particolare attenzione ai fanghi derivanti dai processi produttivi, che potrebbero essere utilizzati negli impianti di trattamento della frazione organica per produrre energia rinnovabile e fertilizzanti organici.

Le dichiarazioni di Assocarta e CIC

Secondo il direttore generale di Assocarta, Massimo Medugno, l’intesa rappresenta un’opportunità per rafforzare il contributo della filiera cartaria alla transizione energetica attraverso collaborazioni concrete con il settore del compostaggio e della digestione anaerobica.

Medugno ha sottolineato come la valorizzazione dei fanghi di cartiera possa trasformare un residuo produttivo in una risorsa utile alla produzione di biometano e al recupero di materia, in linea con i principi dell’economia circolare.

Per il direttore del CIC, Massimo Centemero, la collaborazione tra le due filiere rappresenta invece un passo verso un modello industriale più integrato e resiliente, capace di generare benefici ambientali, energetici ed economici attraverso il recupero degli scarti produttivi.

Un tavolo tecnico per sviluppare progetti condivisi

Per garantire l’attuazione dell’accordo, Assocarta e CIC hanno annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico congiunto composto da esperti delle due organizzazioni.

Il gruppo di lavoro avrà il compito di monitorare le attività previste dall’intesa, favorire il confronto operativo e sviluppare nuovi progetti dedicati al recupero di materia, alla produzione di energia rinnovabile e alla sostenibilità industriale.

Il collegamento con PNIEC e PNRR

L’accordo si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi definiti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevedono un rafforzamento delle fonti energetiche rinnovabili e della competitività industriale legata alla transizione ecologica.

Secondo le due organizzazioni, la collaborazione tra comparti produttivi differenti rappresenta uno degli strumenti necessari per sviluppare modelli industriali più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale delle attività manifatturiere.

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