Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha firmato un’ordinanza in materia di igiene e sanità pubblica finalizzata a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle elevate temperature estive. Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 21 giugno e resterà efficace fino al 31 agosto.
La norma dispone il divieto di svolgimento delle attività lavorative nei settori agricolo, edile e affini in condizioni di esposizione prolungata al sole, nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00, nei giorni e nelle aree in cui le mappe pubblicate dal sistema Worklimate dell’Inail, consultabili all’indirizzo http://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, segnalino un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.
Vengono escluse dal divieto le operazioni indispensabili e urgenti necessarie al ripristino di servizi essenziali a seguito di eventi imprevedibili, nel rispetto delle norme di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Scatta anche l’obbligo per i concessionari di pubblico servizio e per le attività connesse a ragioni di pubblica utilità di adottare adeguate misure organizzative per garantire i livelli minimi delle prestazioni dei servizi pubblici essenziali.
I sindacati
“Adesso ci aspettiamo un intervento del governo per un’azione innovativa a tutela di lavoratrici e lavoratori, con l’adozione di una legge a carattere nazionale per migliorare le misure di sicurezza nel Paese, agevolando imprese e sindacato in fase di contrattazione, puntando a migliori condizioni di lavoro”. Questo il commento del segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci.
“Quando sono attesi picchi fino a 39 gradi già dai prossimi giorni con temperature percepite che potrebbero superare i 42/43 gradi, a rischio – ricorda Ricci – sono soprattutto lavoratrici e lavoratori dell’agricoltura, dell’edilizia, nella movimentazione di merci e logistica e chi, nei magazzini e nei depositi, subisce il ciclo freddo-caldo, come anche in tante altre attività. L’intensificazione delle ondate di calore registrata negli ultimi anni ha reso rischioso lavorare in queste condizioni soprattutto per le attività che si svolgono all’aperto o in ambienti non climatizzati. La sicurezza – conclude il segretario generale Cgil Napoli e Campania – va salvaguardata con provvedimenti attenti alla tutela dei lavoratori”.










