Caldo e lavoro, sindaco di Roma chiede piena applicazione delle misure

Roma Capitale rafforza le misure di prevenzione per chi svolge attività all'aperto durante le ondate di calore. La direttiva richiama l'applicazione delle ordinanze regionali e invita datori di lavoro pubblici e privati ad adottare ulteriori interventi organizzativi per ridurre i rischi legati alle alte temperature

Roma, direttiva del sindaco contro il caldo: nuove indicazioni per tutelare i lavoratori

Il sindaco di Roma ha firmato una direttiva che rafforza le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature, con particolare attenzione a chi svolge attività fisiche all’aperto.

Il provvedimento richiama tutte le strutture di Roma Capitale alla piena applicazione delle ordinanze della Regione Lazio e delle disposizioni comunali già in vigore, invitando inoltre i datori di lavoro, sia pubblici sia privati, ad adottare ulteriori misure organizzative e di prevenzione.

Le raccomandazioni per ridurre il rischio

La direttiva si applica quando i bollettini del Ministero della Salute segnalano un livello di rischio 2 o 3 per le ondate di calore.

In queste situazioni viene raccomandato di garantire una frequente idratazione dei lavoratori, rimodulare, ove possibile, gli orari di lavoro per limitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata e prevedere pause in aree ombreggiate o climatizzate.

Tra le indicazioni figurano anche la messa a disposizione di adeguati dispositivi di protezione, l’installazione, quando possibile, di sistemi di ventilazione, nebulizzazione o altre soluzioni per il raffrescamento e una particolare attenzione ai lavoratori più vulnerabili attraverso la sorveglianza sanitaria del medico competente.

Coinvolte anche partecipate e aziende dell’Amministrazione

Parallelamente, il Direttore Generale di Roma Capitale ha invitato società partecipate, aziende speciali, fondazioni e gli altri organismi dell’Amministrazione ad adottare tempestivamente misure organizzative per contenere i rischi connessi alle emergenze climatiche nei luoghi di lavoro.

La nota richiama il Protocollo quadro del Ministero del Lavoro sulle emergenze climatiche e incoraggia, dove possibile, la sottoscrizione di protocolli aziendali con le organizzazioni sindacali, oltre al rafforzamento della sorveglianza sanitaria per i lavoratori maggiormente esposti o più vulnerabili.

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