Economia circolare Crisi plastica, a Napoli possibili disagi nella raccolta in città

Crisi plastica, a Napoli possibili disagi nella raccolta in città

La crisi del riciclo della plastica continua a creare disagi e rallentamenti nelle filiere. L'ultima comunicazione arriva da Napoli, dove il Comune ha pubblicato una nota in cui informa la cittadinanza che "a seguito di criticità esterne registrate negli impianti della filiera destinati al trattamento e al riciclo delle frazioni plastiche, potrebbero verificarsi temporanei rallentamenti nelle attività di raccolta sul territorio comunale"

Crisi plastica, a Napoli possibili disagi nella raccolta in città

La crisi del riciclo della plastica continua a creare disagi e rallentamenti nelle filiere. L’ultima comunicazione arriva da Napoli, dove il Comune ha pubblicato una nota in cui informa la cittadinanza che “a seguito di criticità esterne registrate negli impianti della filiera destinati al trattamento e al riciclo delle frazioni plastiche, potrebbero verificarsi temporanei rallentamenti nelle attività di raccolta sul territorio comunale”.

“Asia Napoli e il Comune – prosegue la nota – sono impegnati nel garantire il servizio costante e ridurre al minimo eventuali disagi. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione e la partecipazione responsabile”.

Le cause delle difficoltà sono ormai note. Sul mercato europeo arrivano grandi quantitativi di polimeri vergini e riciclati a basso costo provenienti da Paesi extra Ue. Un fenomeno che, unito agli elevati costi dell’energia per gli impianti europei di riciclo, sta determinando una progressiva e inesorabile diminuzione nella domanda di materia prima seconda realizzata nell’Ue. Questo fa sì che le aste organizzate da Corepla vanno sempre più frequentemente deserte e il materiale recuperato rimane nei centri di raccolta e di selezione.

Le difficoltà sempre maggiori nel reperire nuovi spazi dove stoccare la plastica in attesa che venga ritirata diventa più complicata con l’arrivo dell’estate, perché l’accumulo di grandi quantitativi di imballaggi aumenta anche il rischio di incendi.