Plastica a contatto con alimenti, Italia adegua norme per la tracciabilità

Il 2 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione. Il provvedimento dovrà ora proseguire il proprio iter prima dell’approvazione definitiva. L’obiettivo è garantire una maggiore tutela della salute pubblica, assicurando che i materiali rispettino criteri uniformi di qualità, sicurezza e tracciabilità

Plastica a contatto con alimenti, Italia adegua norme per la tracciabilità

L’Italia rafforza i controlli sui materiali plastici riciclati destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Il 2 luglio il Consiglio dei ministri ha infatti approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione. Il provvedimento dovrà ora proseguire il proprio iter prima dell’approvazione definitiva.

L’obiettivo ultimo è garantire una maggiore tutela della salute pubblica, assicurando che i materiali plastici riciclati impiegati a contatto con gli alimenti rispettino criteri uniformi di qualità, sicurezza e tracciabilità.

Tra le principali novità figura l’istituzione, presso il Ministero della Salute, di una banca dati nazionale degli stabilimenti di riciclo e degli impianti di produzione, progettata per dialogare con i sistemi informatici europei. L’obiettivo è migliorare la tracciabilità degli operatori e rendere più efficaci le attività di monitoraggio e vigilanza. Il decreto disciplina inoltre le tariffe per i controlli ufficiali sui materiali e sugli oggetti destinati al contatto con gli alimenti, comprese quelle necessarie alla formazione del personale incaricato delle verifiche.

Un altro tassello riguarda il sistema sanzionatorio. Il testo ridefinisce infatti le sanzioni amministrative per le violazioni del regolamento europeo, prevedendo importi proporzionati alla gravità delle infrazioni. Le somme derivanti dalle sanzioni saranno destinate al potenziamento delle attività di vigilanza sugli impianti di riciclo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i controlli lungo la filiera.

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