Caldo estremo, la Francia costretta a spegnere tre reattori nucleari

Lo comunica il gruppo energetico statale EDF, che spiega come la misura risponda ad un requisito di tutela ambientale volto ad evitare lo scarico di acqua eccessivamente calda nei corsi d'acqua già riscaldati. Le centrali nucleari utilizzano infatti l'acqua dei fiumi e dei torrenti per raffreddare i reattori, prima di rilasciare quest'acqua riscaldata nei corsi d'acqua

Caldo estremo, la Francia costretta a spegnere tre reattori nucleari
AP/Claude Paris

Il caldo estremo in Francia mette in crisi il nucleare. Domenica 12 luglio il gruppo energetico statale EDF ha temporaneamente spento tre reattori nucleari, avvertendo al contempo che altri sette potrebbero dover adeguare la propria produzione di energia elettrica a causa dell’ondata di calore che sta investendo il Paese.

L’azienda spiega che la misura risponde a un requisito di tutela ambientale volto ad evitare lo scarico di acqua eccessivamente calda nei corsi d’acqua già riscaldati. Le centrali nucleari utilizzano infatti l’acqua dei fiumi e dei torrenti per raffreddare i reattori, prima di rilasciare quest’acqua riscaldata nei corsi d’acqua.

“Non sussiste alcun rischio per la sicurezza nucleare. I reattori sono in grado di funzionare ad alte temperature. Queste soglie sono state stabilite per proteggere la flora e la fauna acquatica”, ha dichiarato un portavoce di EDF.

Il gruppo ha specificato che attualmente sono fermi tre reattori: l’unità 2 di Golfech (1.300 MW), l’unità 3 di Bugey (900 MW) e l’unità 2 di Chooz (1.450 MW). Questi tre reattori da soli rappresentano una capacità di 3,65 GW, ovvero circa il 6% dei circa 61 GW di potenza nucleare installata in Francia.

Interpellata in merito alla capacità produttiva mancante, EDF assicura che i reattori nucleari sono in grado di ottimizzare la propria produzione pur rimanendo entro i limiti imposti dalle normative.

Secondo le ultime previsioni meteorologiche, l’unità 3 di Bugey dovrebbe rimanere chiusa fino al 19 luglio, l’unità 2 di Golfech fino al 22 luglio e l’unità 2 di Chooz fino al 25 luglio.

La tempistica e la durata di questi arresti saranno adattate in base alle variazioni delle previsioni meteorologiche. “Altri sette reattori nucleari potrebbero dover regolare la loro produzione di energia, che varia nel corso della giornata”, ha aggiunto il portavoce di EDF.

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