Accordo per una filiera italiana di compostaggio da rifiuti

Questo l'obiettivo del tavolo convocato lunedì 13 luglio presso il Ministero dell'Ambiente a cui hanno preso parte Conai, Consorzio Italiano Compostatori (CIC), Biorepack, Coldiretti, Confagricoltura e CIA – Agricoltori Italiani. "Puntiamo a chiudere il ciclo del compost, aumentandone la qualità e la tracciabilità e favorendone l’utilizzo in agricoltura, nel verde pubblico e negli appalti sostenibili" ha spiegato Vannia Gava

Accordo per una filiera italiana di compostaggio da rifiuti

Un accordo per la promozione di una filiera nazionale di compostaggio da rifiuti organici, strutturata, tracciata e qualitativamente valida. Questo l’obiettivo del tavolo convocato lunedì 13 luglio presso il Ministero dell’Ambiente a cui hanno preso parte Conai, Consorzio Italiano Compostatori (CIC), BiorepackColdirettiConfagricoltura e CIA – Agricoltori Italiani.

Secondo la viceministra dell’Ambiente, Vannia Gava, che ha coordinato il tavolo “l’accordo è un esempio concreto di economia circolare perché mette in rete istituzioni, consorzi del riciclo e mondo agricolo per trasformare la frazione organica in una risorsa strategica per il Paese”.

“Puntiamo a chiudere il ciclo del compost, aumentandone la qualità e la tracciabilità e favorendone l’utilizzo in agricoltura, nel verde pubblico e negli appalti sostenibili attraverso i CAM – spiega Gava –. L’obiettivo è farne un modello replicabile su tutto il territorio nazionale”.

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