Dopo la sottoscrizione dell’accordo per la promozione di una filiera nazionale del compost derivato dal riciclo dei rifiuti organici, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) interviene per evidenziare il valore ambientale, agronomico ed economico dell’intesa, considerata un’opportunità per rafforzare il legame tra il settore del riciclo organico e quello agricolo.
“L’accordo, fortemente voluto dal CIC, rappresenta un passo concreto per valorizzare il compost come risorsa strategica per il Paese ed è un segnale importante perché rafforza il legame tra il mondo del riciclo organico e il mondo agricolo. Il compost restituisce sostanza organica ai terreni, ne migliora la fertilità e la capacità di trattenere acqua, contribuendo così alla salute dei suoli, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla resilienza delle produzioni agricole.
A questi benefici agronomici e ambientali si aggiunge un valore economico sempre più rilevante: in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti chimici, rafforzare la filiera nazionale del compost significa ridurre la dipendenza dall’estero, valorizzare una risorsa prodotta dal riciclo dei rifiuti e sostenere la competitività dell’agricoltura italiana.
Questa intesa è il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni e filiera e siamo pronti a contribuire alla sua piena attuazione”, dichiarano i vertici del CIC.










