Bioeconomia circolare, Catia Bastioli confermata alla guida del Cluster SPRING

Rinnovato il Consiglio Direttivo del Cluster Nazionale della Bioeconomia Circolare. Bastioli resterà presidente fino al 2029. Tra le priorità del nuovo mandato il sostegno ai progetti territoriali, il rafforzamento delle filiere bio-based e il dialogo con istituzioni nazionali ed europee

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Catia Bastioli è stata rieletta presidente del Cluster Nazionale della Bioeconomia Circolare SPRING per il triennio 2026-2029. La nomina arriva in seguito al rinnovo del Consiglio Direttivo e conferma la continuità del percorso sviluppato negli ultimi anni dal Cluster, che riunisce imprese, università, centri di ricerca, associazioni e istituzioni impegnate nello sviluppo della bioeconomia circolare.

Secondo SPRING, in una fase caratterizzata da forti trasformazioni industriali, sfide geopolitiche e necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea, la bioeconomia può contribuire alla decarbonizzazione dell’economia, alla valorizzazione delle risorse locali e alla competitività dei sistemi produttivi.

Le priorità del nuovo mandato

Nel corso del nuovo triennio il Cluster intende rafforzare il proprio ruolo di coordinamento tra filiere produttive, territori, ricerca e strumenti finanziari, con l’obiettivo di favorire il trasferimento dell’innovazione verso applicazioni industriali e investimenti concreti.

Tra le priorità indicate figurano lo sviluppo di progetti territoriali integrati, il confronto con il Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia, il contributo alla definizione delle future politiche europee in materia di bioeconomia ed economia circolare e il consolidamento delle relazioni con gli organismi europei e gli operatori finanziari che sostengono gli investimenti nelle filiere bio-based.

“Accelerare la transizione”

Commentando la rielezione, Bastioli ha sottolineato come la bioeconomia circolare disponga oggi di tecnologie mature, competenze consolidate e numerose esperienze già operative. La sfida, secondo la presidente, non riguarda più la dimostrazione della validità del modello, ma la capacità di accelerarne l’applicazione e la diffusione su scala più ampia.

Tra gli obiettivi indicati vi è anche la promozione di progetti territoriali “Lighthouse”, iniziative in grado di valorizzare le specificità locali, generare risultati misurabili e diventare modelli replicabili in altri contesti nazionali ed europei.

Una piattaforma per la bioeconomia italiana

Il Cluster SPRING punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come luogo di confronto tra agricoltura, industria, ricerca, territori e istituzioni, favorendo la nascita di collaborazioni e progetti capaci di sostenere la competitività delle filiere bio-based e la rigenerazione sostenibile dei territori.

L’obiettivo dichiarato è trasformare innovazione, competenze e collaborazione in iniziative concrete, contribuendo allo sviluppo della bioeconomia circolare in Italia e alla crescita di un modello produttivo più sostenibile.

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