Fridays For Future Roma e altri comitati ambientalisti contestano l’approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore, sostenendo che il provvedimento rappresenti un’occasione mancata per rendere la Capitale più resiliente agli effetti del cambiamento climatico.
Secondo il movimento, le modifiche avrebbero dovuto introdurre strumenti più efficaci per limitare il consumo di suolo, aumentare le aree verdi e migliorare la dotazione di servizi pubblici, contribuendo così a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane.
Tre i principali punti contestati
Nel documento diffuso dopo il via libera alle nuove norme, Fridays For Future individua tre criticità principali.
La prima riguarda la possibilità di aumentare la densità edilizia anche in quartieri che, secondo il movimento, presentano già una carenza di parchi, scuole, impianti sportivi e altri servizi pubblici. Le associazioni criticano inoltre la possibilità, prevista in alcuni casi, di sostituire la realizzazione diretta delle opere pubbliche con un contributo economico destinato al Comune.
La seconda contestazione riguarda la Nature Restoration Law, il regolamento europeo entrato in vigore nel 2024. Secondo il movimento, le nuove NTA non recepiscono il principio del consumo netto di suolo pari a zero, che richiederebbe di compensare ogni nuova superficie impermeabilizzata con interventi equivalenti di depavimentazione.
Infine, Fridays For Future ritiene insufficiente la quota di edilizia sociale prevista dalla riforma, limitata al 10% della superficie nei progetti superiori agli 8.000 metri quadrati.
Dubbi sul percorso di partecipazione
Le associazioni criticano anche le modalità con cui si è svolto il percorso che ha portato all’approvazione delle nuove norme. Tra le osservazioni vengono segnalate la mancanza di documenti divulgativi, la scarsa informazione sulle modalità di presentazione delle osservazioni, l’assenza di audizioni con associazioni e comitati e la mancata pubblicazione delle controdeduzioni predisposte dal Comune.
Secondo i promotori della protesta, le oltre mille osservazioni presentate dai cittadini sarebbero state in larga parte respinte senza modificare gli aspetti sostanziali del testo.
Gli impegni annunciati dal Campidoglio
Fridays For Future riferisce che, durante un incontro con l’assessorato all’Urbanistica avvenuto prima dell’approvazione definitiva, il Comune avrebbe confermato l’intenzione di non modificare le NTA, ma avrebbe assunto alcuni impegni per il futuro.
Tra questi figurano l’aggiornamento della Rete Ecologica, fermo da oltre vent’anni secondo il movimento, e la disponibilità ad avviare nella prossima consiliatura una revisione complessiva del Piano Regolatore, con l’obiettivo di adeguarlo ai principi della Nature Restoration Law e al traguardo del consumo netto di suolo pari a zero.
Le associazioni annunciano che continueranno a monitorare l’attuazione di questi impegni e chiedono un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle future scelte urbanistiche.










