Basilicata, ddl sulle compensazioni delle rinnovabili a beneficio delle comunità

La Regione Basilicata ha presentato un disegno di legge che punta a disciplinare le compensazioni ambientali legate ai nuovi impianti eolici e fotovoltaici. La proposta prevede la creazione di un Fondo regionale per sostenere famiglie, imprese ed efficienza energetica attraverso accordi con gli operatori

Basilicata, un ddl sulle compensazioni delle rinnovabili a beneficio delle comunità

La Regione Basilicata ha presentato un disegno di legge dedicato alla disciplina delle compensazioni ambientali derivanti dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il provvedimento, illustrato dal presidente Vito Bardi e dall’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello, punta a definire un sistema che consenta di redistribuire parte dei benefici economici generati dagli impianti alle comunità locali.

Secondo quanto illustrato dalla Regione, l’attuale normativa nazionale riconosce compensazioni limitate ai Comuni che ospitano gli impianti, mentre gli effetti sul paesaggio e sul territorio possono estendersi ben oltre i confini comunali.

Un Fondo regionale per l’energia sostenibile

L’elemento centrale del disegno di legge è l’istituzione del Fondo regionale per l’Energia Sostenibile, nel quale confluirebbero le compensazioni ambientali versate dagli operatori.

Nelle intenzioni della Regione, le risorse raccolte sarebbero destinate a finanziare interventi per ridurre il costo delle bollette di famiglie e imprese, incentivare l’autoproduzione di energia e promuovere misure di efficienza energetica.

Il meccanismo si baserebbe su accordi volontari con gli operatori del settore. La Regione evidenzia infatti che l’imposizione di compensazioni obbligatorie non sarebbe compatibile con l’attuale quadro normativo nazionale.

Compensazioni fino al 3% del valore dell’energia prodotta

Il provvedimento riguarderebbe gli impianti eolici e fotovoltaici di nuova realizzazione o interessati da interventi di potenziamento che producono un impatto esteso oltre il territorio del singolo Comune.

Secondo quanto spiegato dalla Regione, le compensazioni sarebbero definite attraverso criteri tecnici oggettivi e accordi consensuali con gli operatori, nel rispetto del principio di proporzionalità, con un limite massimo fissato al 3% del valore della produzione energetica attesa.

L’amministrazione regionale sottolinea inoltre che la proposta non introdurrebbe nuovi vincoli autorizzativi né rallenterebbe gli iter amministrativi, mantenendo al tempo stesso le compensazioni già previste a favore dei Comuni.

Repowering e riciclo tra le sfide future

Nel corso della presentazione è stato affrontato anche il tema dell’invecchiamento degli impianti esistenti. Secondo la Regione, molti aerogeneratori installati oltre vent’anni fa risultano oggi poco efficienti o non più produttivi.

Per questo, oltre alla realizzazione di nuovi impianti, il governo regionale individua tra le priorità il repowering delle installazioni esistenti, con la sostituzione delle vecchie turbine con modelli più efficienti, e la ricerca di soluzioni per il riciclo e lo smaltimento dei componenti a fine vita, in particolare delle pale in fibra di vetro.

Il disegno di legge dovrà ora essere esaminato dal Consiglio regionale della Basilicata, che ne valuterà il testo nell’ambito dell’iter di approvazione.

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