Tari Napoli, Consiglio comunale approva: nessun aumento

Nessun aumento della Tari a Napoli, come sancisce il voto del Consiglio comunale di Napoli che il 30 luglio ha approvato la deliberazione n. 317. Per sostenere l'andamento del fabbisogno finanziario ed evitare ripercussioni sui cittadini, spiega una nota del Comune, l'Amministrazione provvederà in sede di assestamento a integrare le coperture previste utilizzando quote dell'imposta di soggiorno non destinate nel bilancio iniziale, pari a 6,7 milioni di euro nel 2026 che si sommano a milioni già stanziati

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Nessun aumento della Tari a Napoli, come sancisce il voto del Consiglio comunale di Napoli che giovedì 30 luglio ha approvato a maggioranza la deliberazione n. 317. Il provvedimento sulle tariffe 2026-2029 del servizio integrato rifiuti urbani, definisce le entrate massime ammissibili fissando un tetto complessivo di 262,8 milioni di euro per il 2026 (suddivisi in circa 180,9 milioni di quota variabile e 81,8 milioni di quota fissa), di 263,2 milioni di euro per il 2027, di 264,3 milioni di euro per il 2028 e di 266,0 milioni di euro per il 2029.

Per sostenere l’andamento del fabbisogno finanziario ed evitare ripercussioni sui cittadini, spiega una nota del Comune, l’Amministrazione provvederà in sede di assestamento a integrare le coperture previste utilizzando quote dell’imposta di soggiorno non destinate nel bilancio iniziale, pari a 6,7 milioni di euro nel 2026 che si sommano ai 3,3 milioni già stanziati e a 10,3 milioni di euro in ciascuna delle annualità 2027 e 2028.

La quota residua necessaria (circa 1,9 milioni nel 2026, 2,7 milioni nel 2027 e 2,1 milioni nel 2028) sarà garantita mediante risorse di bilancio reperite dalle manovre di salvaguardia degli equilibri.

Hanno votato contro i consiglieri Guangi e Savastano (Forza Italia), Borrelli (Lega Napoli), Longobardi (Fratelli d’Italia) e Gennaro Esposito (Gruppo Misto). Il testo recepisce la validazione dell’Ente d’Ambito Napoli 1, in conformità alle direttive ARERA e al Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio. Respinta, invece, a maggioranza la mozione a firma del gruppo di Forza Italia, illustrata dalla consigliera Iris Savastano.

Contestualmente all’adozione delle misure finanziarie di copertura, il Comune di Napoli spiega che avvierà con immediatezza tutte le azioni volte all’efficientamento e all’ottimizzazione del servizio svolto dal gestore ASIA Napoli S.p.A., con l’obiettivo prioritario di conseguire una progressiva riduzione dei costi operativi a beneficio sia del bilancio dell’Ente sia della tariffa a carico della cittadinanza.

Nel dibattito Salvatore Guangi (Forza Italia) ha riconosciuto l’impegno dell’assessore, ma ha espresso forti riserve su errori e omissioni nel calcolo dei costi del PEF. Ricordando la delusione della cittadinanza di fronte alle inefficienze del servizio, ha confermato la posizione contraria del proprio gruppo.

Gennaro Esposito (Misto) ha definito la delibera una tra le più importanti per la città, trattandosi del PEF dell’azienda di igiene urbana. Purtroppo si registra un peggioramento nella pulizia della città, ha detto Esposito, una situazione che si rivela ancora più pesante con il caldo di queste settimane.

Toti Lange (Misto) ha richiamato l’attenzione sulle gravi criticità che ancora penalizzano il territorio, citando come esempio le campane di raccolta dimenticate per mesi. Ha sollecitato un contratto di servizio davvero efficace con Asia, chiedendo al contempo tutele e rispetto per i residenti che differenziano regolarmente.

Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha condiviso l’esistenza di difficoltà soprattutto per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, sollecitando accertamenti e verifiche rigorose sulle cause principali dei disservizi. Ha tuttavia rivendicato i risultati ottenuti dall’amministrazione, a partire dall’immissione in organico di centinaia di nuovi operatori.

Per Gennaro Acampora (Partito Democratico) dopo i soli annunci della precedente amministrazione si è passati al lavoro sul campo e ai fatti per aumentare la raccolta differenziata. Ha, poi, precisato che, conclusa la fase dei reclutamenti, la priorità deve diventare il rafforzamento dei quadri dirigenti e delle attività di vigilanza.

Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha rivendicato il valore delle iniziative di sensibilizzazione e delle operazioni di pulizia intraprese per garantire standard decorosi. Pur ammettendo che il ripristino della vivibilità urbana richiederà controlli fermi e spesso impopolari, si è detto fiducioso dei primi riscontri positivi.

Pasquale Esposito (PD) ha sollecitato una presenza capillare del sistema porta a porta e un’azione di contrasto verso i conferimenti irregolari, soprattutto da parte delle utenze commerciali. Ha inoltre definito un traguardo importante l’emersione di 11.000 nuclei familiari evasori individuati dalla società di riscossione Tari.

Walter Savarese d’Atri (Manfredi Sindaco) si è concentrato sulle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche per ottimizzare la gestione del ciclo dei rifiuti. Ha infine evidenziato la necessità di affinare la logistica, individuando punti d’appoggio equilibrati per la collocazione dei contenitori stradali.

Rosario Andreozzi (Napoli solidale) ha rilevato la bontà del provvedimento per aver evitato rincari della Tari e ha promosso i primi passi del riassetto di Asia. Lo stesso non può dirsi per Napoli Servizi, ha aggiunto, il cui amministratore gode di benefit e di costi per i cittadini che non si traducono in una azione efficace di organizzazione aziendale.

Nella replica, l’assessore Santagada ha rivendicato la crescita della differenziata, salita dal 34% al 45% fino a sfiorare il 65% in alcuni quartieri, rigettando l’idea di una città più sporca rispetto al passato. Pur ammettendo criticità temporanee legate ai rincari dei carburanti, ai ritardi sulla plastica e al riassetto delle filiere, ha evidenziato il quadruplicamento di sanzioni, controlli e videosorveglianza contro gli sversamenti illeciti. Il bilancio resta dunque positivo, in attesa che nuove assunzioni, il completamento degli impianti e la digitalizzazione del servizio consolidino i risultati con l’aiuto dei cittadini.

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