Il Consiglio dei ministri ha approvato il 4 agosto il decreto-legge che introduce nel Codice dell’ambiente l’obbligo di biodegradabilità e compostabilità per specifiche categorie di imballaggi in plastica monouso, recependo la proposta di regola tecnica presentata dall’Italia nell’ambito del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). Il provvedimento entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Catia Bastioli: “La certezza normativa favorisce gli investimenti”
La presidente di SPRING, Catia Bastioli, ha accolto positivamente il provvedimento, definendolo “un quadro di regole chiaro” e una condizione necessaria affinché gli investimenti in innovazione possano esprimere appieno il loro potenziale.
Secondo Bastioli, la certezza normativa rappresenta un elemento essenziale per consentire alle imprese di investire, creare nuove filiere e generare valore per i territori. La presidente del Cluster ha inoltre ringraziato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il ministro Gilberto Pichetto Fratin, la viceministra Vannia Gava e lo staff del dicastero per il confronto che ha portato all’approvazione della misura.
Un’opportunità per la bioeconomia circolare
Per SPRING, il decreto permette di trasformare una delle possibilità offerte dal PPWR in un’opportunità concreta di sviluppo per le filiere produttive, le infrastrutture dedicate al riciclo organico e la bioeconomia circolare.
“La sfida ora è utilizzare questo spazio di sperimentazione per accelerare innovazione, investimenti e riconversione industriale, dimostrando che sostenibilità e competitività possono crescere insieme nei nostri territori”, conclude Catia Bastioli.










