Il Comune di Milano ha presentato il Report della mobilità 2025, che raccoglie i principali indicatori relativi a trasporto pubblico, ciclabilità, mobilità condivisa, veicoli elettrici, taxi e sicurezza stradale, oltre agli effetti delle politiche di regolamentazione della circolazione.
Nel 2025 la rete metropolitana milanese ha raggiunto 111,3 chilometri, il 15% in più rispetto ai 96,8 chilometri del 2016. I passeggeri sono stati 352 milioni, con un aumento del 3,1% rispetto al 2024 e del 4% rispetto al 2016. La rete comprende cinque linee metropolitane e 134 stazioni, oltre a 17 linee tranviarie, quattro filoviarie e 122 linee automobilistiche urbane e interurbane.
Trasporto pubblico e accessibilità
La metropolitana effettua in media 3.130 corse al giorno, per un’offerta di circa 2,97 milioni di posti. Sulla rete di superficie vengono invece effettuate 21.291 corse giornaliere, con oltre 2,56 milioni di posti offerti.
Gli abbonamenti rappresentano complessivamente il 46,3% dei titoli di viaggio venduti nel 2025. Nello stesso anno è stato raggiunto il 100% di accessibilità motoria delle stazioni della metropolitana comprese nei confini comunali, comprese quelle delle linee M1 e M2, interessate da interventi di ammodernamento con nuovi ascensori e servoscala.
La rete ciclabile supera i 330 chilometri
Tra il 2016 e il 2025 la rete ciclabile milanese è cresciuta di 121 chilometri, raggiungendo complessivamente 336 chilometri, con un incremento del 56%. Di questi, 123 chilometri sono costituiti da piste in sede propria, 80 da percorsi segnalati, 62 da percorsi promiscui con i pedoni e 71 da percorsi promiscui con i veicoli.
I dati del monitoraggio Amat sulla ciclabile di corso Buenos Aires mostrano nel 2025 una media mensile di 119.093 passaggi nei giorni feriali. Il record giornaliero è stato registrato il 18 giugno, con 7.578 biciclette, mentre nella fascia tra le 18 e le 19 del 28 maggio sono transitati 933 ciclisti nei due sensi.
Sono cresciute anche le aree dedicate alla mobilità pedonale: nel 2025 la superficie complessiva delle aree pedonali ha raggiunto 886.032 metri quadrati, mentre le Zone 30 si sono estese per 825.234 metri quadrati. Nel corso dell’anno sono state inoltre realizzate sette nuove Piazze Aperte.
Sharing e mobilità elettrica
La mobilità condivisa ha raggiunto nel 2025 il valore medio annuo più elevato dall’inizio delle rilevazioni, con 42.368 noleggi giornalieri. Il dato è superiore dell’87% rispetto al 2016 e del 22% rispetto al 2024.
La crescita è stata trainata soprattutto da biciclette e monopattini, che rappresentano oltre il 75% dei noleggi. Rispetto all’anno precedente, il bike sharing è cresciuto del 25% e i monopattini dell’89%, mentre sono diminuiti del 19% i noleggi del car sharing e del 15% quelli dello scooter sharing.
Sul fronte dell’elettrico, nel 2025 sono stati immatricolati a Milano 11.948 veicoli elettrici, pari all’1,7% del parco auto circolante. Nello stesso periodo i punti di ricarica sono aumentati del 149% rispetto al 2024.
Taxi e sicurezza stradale
Il parco taxi milanese conta 5.243 licenze, 65 delle quali per veicoli attrezzati al trasporto di persone con disabilità. L’82% delle auto è costituito da veicoli ibridi o elettrici.
Nel 2025 sono state assegnate 390 nuove licenze sulle 450 messe a bando. Per le licenze ordinarie sono state accolte 286 richieste su 300 disponibili, mentre quelle vincolate a determinate fasce orarie sono state interamente assegnate. Sono state invece assegnate 10 delle 50 licenze riservate a veicoli attrezzati per il trasporto di persone con disabilità.
Gli indicatori sulla sicurezza stradale mostrano, nel confronto con il 2016, una riduzione degli incidenti da 8.770 a 7.993. I feriti sono diminuiti del 16% e le vittime del 53%.
Area C e Area B
Nel decennio 2016-2025 gli ingressi giornalieri in Area C sono diminuiti del 25%, passando da 91.687 a 68.646. È aumentata contemporaneamente la quota di veicoli ibridi in ingresso, passata dall’11% al 49,2%.
Secondo i dati riportati nel report, le emissioni giornaliere di ossidi di azoto rilevate nella Ztl durante gli orari di attivazione di Area C sono scese da 173,86 a 32,58 chilogrammi, con una riduzione dell’81%. Quelle di PM10 sono passate da 1,13 a 0,12 chilogrammi al giorno, pari a una diminuzione dell’89%.
Per Area B, introdotta nel 2019, nel 2025 i transiti medi giornalieri sono stati 612.217, lo 0,6% in meno rispetto all’anno precedente. Dal 2022 il calo complessivo degli ingressi è del 2,8%.
Il report segnala inoltre un cambiamento nella composizione del parco veicolare: rispetto al febbraio 2022, la quota di auto diesel in Area B è scesa dal 40% circa al 27%, mentre sono aumentate le alimentazioni ibride ed elettriche.
Secondo l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, i dati mostrano una riduzione degli inquinanti e delle auto in circolazione e una crescita dell’utilizzo del trasporto pubblico, della mobilità pedonale e ciclabile. La stessa assessora indica però tra le questioni ancora aperte la sostanziale stabilità del numero di auto per abitante e la necessità di rafforzare le alternative all’auto privata nell’area metropolitana.



