Tra lunedì 14 e martedì 15 settembre gli studenti tornano a scuola. Ma le temperature elevate hanno messo in discussione la riapertura degli istituti, soprattutto per la carenza di impianti di climatizzazione adeguati: nel Sud Italia alcuni piccoli comuni come San Lucido (Cosenza), Avola e Rosolini (Siracusa), Montemesola (Taranto) hanno rinviato la riapertura dei plessi scolastici. Per questo motivo, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla lo scorso 8 settembre ha firmato una direttiva che stabilisce che, in presenza di un avviso di allerta climatica di livello “bollino rosso”, sarà prevista la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea delle scuole comunali.
Faranno eccezione esclusivamente quegli istituti nei quali i Dirigenti scolastici attestino la presenza di impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti. L’obiettivo è garantire la massima tutela della salute e dell’incolumità degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie per l’inizio del nuovo anno scolastico di fronte alla possibilità di intensificarsi di eventi climatici estremi.
Caldo Palermo scuole: didattica a distanza
Per garantire la continuità del calendario scolastico anche nelle giornate con “bollino rosso”, le scuole avranno la facoltà di attivare la didattica a distanza. “La sicurezza e il benessere sono una priorità assoluta – commenta Lagalla -. Di fronte alla possibilità di eventi climatici estremi, non possiamo permetterci di attendere che l’emergenza si manifesti: dobbiamo essere pronti ad agire prima, con decisioni chiare e tempestive. Questa direttiva stabilisce un principio preciso: quando le condizioni climatiche rappresentano un rischio concreto per la salute e l’incolumità delle persone, la tutela viene prima di tutto. È una scelta di responsabilità che mette al centro la sicurezza di chi ogni giorno vive la scuola”.
Contestualmente, l’Amministrazione comunale ha disposto la redazione di un piano tecnico ed economico a lungo termine per potenziare gli impianti di condizionamento in tutte le strutture scolastiche della città, valutando al contempo soluzioni temporanee di mitigazione della temperatura per far fronte nell’immediato ai periodi più caldi. La direttiva è stata trasmessa ai vertici dell’Istruzione cittadina e metropolitana e al Provveditore degli studi di Palermo.



