Sardegna, crisi plastica: 5.100 tonnellate trasferite verso la penisola

Sardegna, crisi plastica: 5.100 tonnellate trasferite verso la penisola

La Sardegna avvia il progressivo superamento delle criticità che nei mesi estivi hanno interessato la gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica. È quanto emerso dal Tavolo regionale di coordinamento riunito il 22 settembre 2026 presso l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente.

Alla riunione hanno partecipato i presidenti delle Province, i sindaci metropolitani e i rappresentanti degli enti territoriali di area vasta, insieme ad Anci Sardegna, Consiglio delle Autonomie Locali, Consorzi industriali, Conai e Corepla.

A settembre già trasferite 2.500 tonnellate

Nel corso dell’incontro Corepla ha riferito di un progressivo miglioramento della situazione, favorito anche dalla conclusione del picco stagionale nella produzione dei rifiuti e dalla ripresa dei trasferimenti verso gli impianti della penisola.

Nel mese di settembre sono già state trasferite dalla Sardegna circa 2.500 tonnellate di imballaggi in plastica. Nel breve periodo sono inoltre programmati ulteriori trasferimenti per 2.600 tonnellate.

Per i prossimi mesi Corepla ha previsto flussi di circa 3.000 tonnellate al mese. Secondo quanto comunicato dal consorzio, questi quantitativi dovrebbero consentire di gestire sia la produzione ordinaria dei Comuni sardi sia il progressivo smaltimento dei quantitativi accumulati durante agosto presso gli impianti di Macchiareddu, Sassari e Olbia.

Confronto con Province e Comuni

Il Tavolo ha consentito anche un confronto diretto tra Corepla e i rappresentanti degli enti locali sulle criticità registrate durante l’estate.

Sulle problematiche segnalate dai territori è stata avviata un’interlocuzione con il consorzio per individuare soluzioni operative che possano prevenire, per quanto possibile, il ripetersi delle difficoltà e limitarne gli effetti sul sistema regionale di raccolta e gestione degli imballaggi in plastica.

Nonostante il miglioramento, Corepla ha evidenziato che non possono essere escluse ulteriori criticità nel medio termine. Per questo la Regione manterrà il monitoraggio dei flussi e della situazione nei diversi territori, insieme ai Comuni e alle Province.

La Sardegna punta a ridurre la dipendenza dai trasferimenti

Parallelamente alla gestione dell’emergenza, la Regione sta lavorando sul rafforzamento della capacità impiantistica regionale.

Tra gli interventi previsti dalla pianificazione regionale figura il centro di selezione degli imballaggi in plastica di Macchiareddu, presso il Cacip, la cui entrata in esercizio dovrebbe contribuire a rafforzare il sistema regionale.

L’obiettivo indicato dalla Regione è ridurre progressivamente la dipendenza dai trasferimenti verso la penisola e rendere la gestione dei rifiuti plastici in Sardegna più stabile e capace di affrontare eventuali nuove situazioni di criticità.

L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente continuerà quindi a coordinare il Tavolo regionale, monitorando l’attuazione degli impegni assunti da enti territoriali e sistema Conai-Corepla.

Articolo precedentePuglia, “Spazio Ambiente”: tre puntate sulla gestione sostenibile dei rifiuti
Articolo successivoToscana, economia circolare: 2 milioni per riuso e lotta allo spreco alimentare