La Regione Toscana mette a disposizione quasi 2 milioni di euro per promuovere la cultura del riuso e contrastare lo spreco alimentare attraverso due misure rivolte agli enti del Terzo settore iscritti al Runts.
I finanziamenti, previsti nell’ambito degli indirizzi della delibera di Giunta regionale n. 1172 del 4 agosto 2025 e delle finalità della legge regionale 34/2020, possono coprire fino all’85% delle spese ammissibili.
L’obiettivo è sostenere iniziative capaci di allungare la vita dei beni, prevenire la produzione di rifiuti, recuperare le eccedenze alimentari e rafforzare il sostegno alle fasce più vulnerabili attraverso le reti del Terzo settore.
Un milione di euro per riuso, riparazione e scambio
Il primo avviso, previsto dal decreto dirigenziale n. 16823 del 23 luglio 2026, mette a disposizione 1 milione di euro per progetti finalizzati alla diffusione della cultura del riuso e alla valorizzazione delle risorse.
I finanziamenti possono sostenere iniziative dedicate al riuso, alla riparazione e allo scambio di beni, con l’obiettivo di prolungarne il ciclo di vita e ridurre la quantità di materiali destinati a diventare rifiuti.
Le domande devono essere presentate entro le ore 14 del 4 ottobre 2026.
900mila euro contro lo spreco alimentare
Il secondo avviso, approvato con il decreto dirigenziale n. 20605 del 17 settembre 2026, introduce per la prima volta incentivi regionali specificamente dedicati alla prevenzione dello spreco e delle eccedenze alimentari lungo la filiera agroalimentare, dalla distribuzione al consumo.
Lo stanziamento è di 900mila euro, suddivisi in 650mila euro per spese di investimento e 250mila euro per spese correnti.
I finanziamenti sono destinati a progetti per il recupero e la redistribuzione degli alimenti a fini sociali. Tra gli interventi ammissibili rientrano il recupero delle eccedenze provenienti da mercati ortofrutticoli, grande distribuzione, mense scolastiche, aziendali e ospedaliere e strutture alberghiere.
Empori, hub di quartiere e logistica
Il bando finanzia inoltre l’allestimento e l’arredo di empori e mense solidali destinati alla distribuzione gratuita di generi di prima necessità.
Tra le possibilità previste c’è anche la creazione di hub di quartiere, intesi come centri fisici per la raccolta delle eccedenze all’interno delle reti solidali locali.
Sono ammissibili anche interventi per il potenziamento della logistica, compresi sistemi di stoccaggio, trasporto e conservazione degli alimenti. Per questi progetti è previsto l’obbligo di registrare i flussi dei prodotti in ingresso e in uscita.
La domanda può essere presentata esclusivamente da un singolo ente del Terzo settore, anche se al progetto possono partecipare partner attivi sul territorio regionale.
Il termine per presentare le domande è fissato alle ore 14 del 30 ottobre 2026.
Ambiente e solidarietà
Secondo l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini, le due misure puntano a collegare tutela ambientale e solidarietà sociale, valorizzando il ruolo del Terzo settore nella prevenzione dei rifiuti e nel recupero delle eccedenze alimentari.
I due bandi si inseriscono nel percorso regionale per rafforzare la prevenzione dei rifiuti, il recupero di materia e modelli di consumo e produzione più sostenibili.



