È partito sabato 3 ottobre a Torino, in via Carcano 14/A, “Torino Green”, il nuovo mercato dedicato al riuso e alla vendita occasionale di beni usati tra privati. L’iniziativa, istituita con una delibera della Giunta comunale su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, di concerto con l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, si svolgerà ogni sabato e domenica dell’anno.
Cosa si può vendere al mercato del riuso
Gli espositori possono mettere in vendita beni usati appartenenti alla propria sfera personale, purché ancora in buono stato. Tra gli articoli ammessi rientrano oggetti da collezione, articoli vintage, libri, giocattoli, abbigliamento e accessori, oggettistica per la casa e attrezzature sportive.
Il valore di ciascun articolo non può superare i 150 euro, come previsto dalla normativa regionale.
L’iniziativa si inserisce nelle politiche della Città dedicate al riuso e all’economia circolare, con l’obiettivo di prolungare la vita dei beni ancora utilizzabili, contribuire alla riduzione degli sprechi e dei rifiuti e favorire modalità di consumo più consapevoli.
Le regole per i venditori
La partecipazione è riservata ai privati titolari di un tesserino per la vendita occasionale. Il tesserino “green.To:”, rilasciato dalla Città di Torino, è personale, corredato di fotografia e non può essere ceduto.
Possono partecipare anche gli altri hobbisti muniti del relativo tesserino, nel limite di 36 edizioni all’anno. Ogni venditore deve presentare l’elenco dei beni che intende mettere in vendita, che viene vidimato dall’organizzatore.
Sono invece escluse dal mercato le imprese commerciali, artigiane e agricole e gli operatori professionali. Il mancato rispetto dei requisiti può comportare la sospensione o la revoca del tesserino nei casi previsti dalla normativa regionale.
Riparazione e attività di animazione
Secondo quanto spiegato dall’assessora Chiara Foglietta, il nuovo spazio potrà affiancare alla vendita anche iniziative dedicate alla riparazione e alla cura degli oggetti, con laboratori e momenti di condivisione di competenze.
Nel corso del periodo di svolgimento potranno essere organizzati laboratori di riparazione e cucito, attività di condivisione di saperi e iniziative rivolte a giovani, famiglie e cittadini. Le attività rientreranno nelle progettualità previste per l’area.
Gestione fino al 2028
“Torino Green” sarà organizzato per due anni, fino al 1° ottobre 2028, dall’associazione Vivi Balon APS, individuata attraverso un bando pubblico.
L’associazione si occuperà dell’organizzazione degli stalli, dei servizi di pulizia, delle forniture e delle utenze, oltre alle attività collaterali di carattere territoriale, culturale e sociale.
Con l’avvio del mercato, la Città punta quindi a creare un ulteriore spazio dedicato al riutilizzo dei beni, affiancando alla vendita di oggetti usati anche possibili attività orientate alla riparazione, alla condivisione delle competenze e alla riduzione degli sprechi.



