Sabato 3 ottobre circa 2.500 persone in corteo hanno manifestato contro il progetto del nuovo inceneritore di Montello, in provincia di Bergamo. Comitati, associazioni, semplici cittadini, ma anche sindaci e consiglieri regionali, hanno sfilato al grido di “non bruciate il nostro futuro” e “basta salute a rischio per il profitto”.
La manifestazione è partita alle 15 dal municipio di Montello e ha attraversato le vie del paese fino ai cancelli della Montello Spa, sito dedito al riciclo di materie plastiche, che da anni è al centro di uno scontro con residenti e amministrazioni del territorio a causa dei miasmi che genera. Motivo per cui il nuovo inceneritore progettato dall’azienda viene visto come un’aggiunta assolutamente intollerabile.
Qualche giorno fa Montello Spa ha presentato ricorso al Tar di Brescia, proprio contro la diffida ambientale emessa dalla Provincia a giugno per la questione miasmi, dopo le verifiche e i rilievi effettuati da Arpa Lombardia. In attesa del responso la popolazione continua a manifestare la propria contrarietà ad una nuova opera, in un contesto già sofferente a causa delle forti emissioni odorigene.
Ecco il video del corteo e a seguire la lettera aperta del Comitato Aria Pulita Tomeone:
Avete contato bene?
Lo diciamo chiaramente all’azienda: eravamo più di 2.500 persone, unite da una stessa voce e da una stessa volontà. 23 amministrazioni hanno fatto sentire la loro presenza. Un territorio intero si è mobilitato per dire no.
Non siamo numeri. Siamo cittadini, famiglie, lavoratori, persone che vivono questo territorio e che hanno il diritto di difenderlo e di scegliere il futuro che vogliono per i propri figli.
E allora lo diciamo forte e senza esitazioni: questo inceneritore non verrà costruito.
Questa volta non vincerete. A vincere saranno le persone.
A vincere saranno le famiglie del territorio. A vincere saranno i cittadini.
Perché quando una comunità si unisce, quando migliaia di persone scendono in strada e fanno sentire la propria voce, quella voce non può essere ignorata.
Più di 2.500 persone non sono un dettaglio.
23 amministrazioni non sono un dettaglio.
Sono il segnale chiaro di un territorio che ha scelto di farsi sentire.
E noi continueremo a esserci, a difendere il nostro territorio e a far valere la nostra voce.
Questa volta non vincerete voi.
Questa volta vinceremo noi.
Vinceranno le persone.



