Valle d’Aosta, estate 2026 la più calda di sempre

Il bilancio climatico del Centro funzionale regionale, basato anche sulle analisi di Copernicus, registra nel fondovalle una temperatura media di 25,3 °C, superiore di 3,9 °C alla media 1991-2020. Rilevate 40 giornate oltre i 35 °C e una punta di 41,6 °C a Roisan Preyl. Le precipitazioni sono state inferiori del 16%, mentre la Dora Baltea ha registrato portate mediamente pari alla metà dei valori normali

Valle d’Aosta, estate 2026 la più calda di sempre

L’estate 2026 è stata eccezionalmente calda in gran parte dell’Europa e, secondo le analisi di Copernicus, nell’Europa occidentale ha rappresentato la stagione estiva più calda mai registrata. Anche la Valle d’Aosta ha registrato valori senza precedenti, con temperature particolarmente elevate sia nel fondovalle sia alle quote più alte.

A fotografare la situazione è il bilancio climatico del Centro funzionale regionale, secondo cui l’estate 2026 è risultata la più calda mai registrata nel fondovalle valdostano. Alla componente termica si sono aggiunti precipitazioni inferiori alla norma e portate dei corsi d’acqua molto basse, con una situazione particolarmente significativa per la Dora Baltea.

Temperature record nel fondovalle

Alla stazione di Saint-Christophe Aeroporto, la temperatura media dei tre mesi estivi ha raggiunto 25,3 °C, contro una media climatica 1991-2020 di 21,4 °C. L’anomalia è quindi di +3,9 °C.

Il dato rappresenta, secondo il Centro funzionale, il valore più elevato mai registrato nella serie disponibile. Temperature medie record sono state rilevate in tutti e tre i mesi estivi.

Il picco della temperatura massima nella stazione è stato di 39,4 °C, registrato il 30 luglio. Complessivamente sono state 40 le giornate con una temperatura massima pari o superiore a 35 °C.

Ancora più elevato il valore registrato dalla rete regionale nel corso dell’estate: alla stazione di Roisan Preyl sono stati raggiunti 41,6 °C il 22 giugno, il valore massimo dell’intera rete del Centro funzionale.

Caldo anche oltre i 2.000 metri

L’anomalia termica non ha interessato soltanto il fondovalle. Il bilancio regionale evidenzia temperature ampiamente superiori alla norma anche alle quote più elevate.

Un esempio arriva dalla stazione di Courmayeur Mont de la Saxe, situata a 2.110 metri di quota, dove la temperatura media estiva è risultata di circa 3 °C superiore alla media climatica.

Il carattere eccezionale della stagione è quindi emerso sia nelle zone di fondovalle sia nelle aree montane.

Precipitazioni inferiori del 16%

A fronte delle temperature elevate, l’estate ha fatto registrare anche una disponibilità di precipitazioni inferiore alla media.

La quantità media regionale è stata di circa 201 millimetri, contro i 241 millimetri della media climatica. Il deficit complessivo è quindi stato di circa 16%.

La distribuzione delle piogge è stata inoltre irregolare. I quantitativi maggiori sono stati registrati nel settore sud-orientale della regione, verso il confine con il Piemonte, mentre valori più contenuti hanno interessato il fondovalle e l’alta Valle d’Aosta.

Ad Aosta sono caduti complessivamente soltanto 95 millimetri di pioggia nel corso dell’estate.

La Dora Baltea scende alla metà della portata normale

Le condizioni climatiche si sono riflesse anche sulla disponibilità di acqua nei corsi d’acqua regionali. Le portate della Dora Baltea sono risultate infatti molto inferiori ai valori medi del periodo.

Il Centro funzionale evidenzia che la primavera calda e secca aveva anticipato la fase di morbida dei corsi d’acqua, contribuendo alla riduzione delle riserve idriche disponibili.

Nel corso dell’estate la situazione è ulteriormente proseguita: la portata della Dora Baltea si è attestata mediamente intorno al 50% dei valori normali.

Un’estate caratterizzata da più indicatori anomali

Il quadro restituito dal bilancio climatico combina quindi tre elementi: temperature eccezionalmente elevate, precipitazioni inferiori alla media e portate dei corsi d’acqua molto basse.

I record registrati nei singoli mesi e sull’intera stagione confermano, secondo il Centro funzionale regionale, il carattere eccezionale dell’estate 2026, con anomalie termiche che hanno interessato tanto il fondovalle quanto le aree montane e una conseguente riduzione delle risorse idriche disponibili.

Bilancio climatico dell’estate 2026 – Centro funzionale della Regione Valle d’Aosta

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