Come si è trasformato il rapporto tra la società italiana e la natura negli ultimi sessant’anni? Le campagne di sensibilizzazione, la diffusione delle conoscenze scientifiche e le mobilitazioni per la conservazione hanno contribuito a portare la tutela ambientale nel dibattito pubblico. È questa evoluzione al centro di “Rivoluzione Naturale. Viaggio tra temi, media e linguaggi che hanno costruito la coscienza ambientale in Italia”, la mostra organizzata dal Wwf Italia al MAXXI di Roma, visitabile gratuitamente fino all’8 novembre 2026.
L’esposizione ripercorre la storia dell’associazione attraverso fotografie, documenti, manifesti, video e materiali d’archivio, dalle prime iniziative per la conservazione della natura alle campagne più recenti sulla perdita di biodiversità e sul cambiamento climatico. Il percorso intende ricostruire il ruolo della comunicazione, della conoscenza e della partecipazione nella diffusione di una cultura ambientale condivisa.
L’apertura della mostra si colloca in concomitanza con la presentazione del Living Planet Report 2026, il rapporto internazionale dedicato allo stato della biodiversità. Secondo i dati riportati nello studio, negli ultimi 52 anni le popolazioni di specie selvatiche monitorate sono diminuite in media del 73%. Il documento individua anche possibili interventi per contrastare il declino della natura, concentrandosi su tre settori strategici: agroalimentare, energetico e finanziario.
Sessant’anni di campagne per la tutela ambientale
Curata da Cecilia Botta e Giacomo Golinelli di Promemoria Group, la mostra ricostruisce l’evoluzione dell’ambientalismo italiano attraverso sei decenni di iniziative e mobilitazioni. Il percorso parte dalla visione pionieristica di Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia, e attraversa la nascita delle Oasi Wwf, le campagne per la difesa delle specie minacciate e le sfide contemporanee legate alla crisi della biodiversità e al cambiamento climatico.
Tra i materiali esposti figurano documenti d’archivio, acquerelli e bozzetti originali di Pratesi, fotografie, manifesti storici e copertine di Panda, la rivista dell’associazione. Questi contenuti sono affiancati da strumenti multimediali e installazioni digitali, con l’obiettivo di mettere in relazione la memoria storica con i linguaggi contemporanei.
La mostra è articolata in sei aree tematiche: “Le origini e la visione”, “La prima community ambientale”, “Il Panda siamo noi”, “Si può fare”, “Responsabilità individuale” ed “Educazione e futuro”. Le sezioni raccontano le diverse fasi dell’attività del Wwf e il contributo dell’associazione alla costruzione di una cultura della tutela ambientale in Italia.
I curatori hanno spiegato di aver scelto un’impostazione diversa dalla tradizionale ricostruzione cronologica, evitando un approccio nostalgico. L’intento, secondo Cecilia Botta, Senior Heritage Curator, e Giacomo Golinelli, Chief Innovation Officer di Promemoria Group, è far dialogare i materiali storici con linguaggi contemporanei e strumenti interattivi, utilizzando il passato per riflettere sul rapporto tra conoscenza scientifica, responsabilità individuale e trasformazione collettiva.
Un allestimento che integra memoria e innovazione
Il progetto espositivo è firmato dallo studio Migliore+Servetto e si sviluppa attorno al concept “Nature’s Lifeline”. Una linea luminosa attraversa lo spazio espositivo e rappresenta simbolicamente le connessioni tra persone, specie e territori. Le installazioni realizzate da Reality is__ integrano contenuti fisici e digitali, costruendo un percorso che mette in relazione passato, presente e futuro.
Anche le modalità di allestimento sono state progettate tenendo conto del riutilizzo dei materiali e delle strutture. Il sistema è infatti modulare, reversibile e riutilizzabile e non prevede interventi sulle strutture del museo.
La direttrice generale del Wwf Italia, Alessandra Prampolini, ha descritto la “Rivoluzione Naturale” come un processo collettivo, costruito nel corso di sessant’anni attraverso il contributo di istituzioni, cittadini, volontari, testimonial e sostenitori. Nel suo intervento ha sottolineato come le iniziative dell’associazione abbiano contribuito a modificare il rapporto con la natura anche grazie alle persone che hanno scelto di cambiare alcuni comportamenti dopo aver acquisito maggiore consapevolezza dell’impatto delle proprie azioni sull’ambiente.
Secondo Prampolini, ripercorrere il lavoro svolto permette di affrontare con maggiore lucidità le sfide future. La partecipazione dei cittadini, ha affermato, rimane una condizione necessaria per proseguire il percorso di trasformazione del rapporto tra società e natura.
Il Living Planet Report e il ruolo della scienza
La sera dell’8 ottobre 2026, il MAXXI ha ospitato “The Science of Hope. Scienza, natura e arte per il futuro del Pianeta”, l’evento organizzato dal Wwf in occasione della presentazione del Living Planet Report 2026 e dell’apertura della mostra.
L’incontro ha riunito la biologa e divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, lo studente divulgatore culturale e creator Edoardo Prati e lo psicologo, neuroscienziato e divulgatore Andrea Bariselli. Il confronto ha affrontato il ruolo della scienza, della cultura e delle nuove forme di narrazione nella costruzione di una visione concreta del futuro.
Ad aprire l’appuntamento è stata Isabella Pratesi, direttrice del Programma conservazione del Wwf Italia, che ha illustrato i principali risultati del rapporto. Il messaggio presentato dall’associazione è che la gravità della crisi ecologica richiede cambiamenti profondi, ma che esistono già conoscenze, strumenti e soluzioni in grado di produrre risultati concreti.
Nel corso della serata è stata presentata anche la versione italiana del video internazionale “Hero”, interpretata dalla scrittrice Dacia Maraini. Il filmato utilizza la narrazione per richiamare l’attenzione sul legame tra esseri umani e natura.
Al termine dell’evento si è svolta l’inaugurazione della mostra, con la partecipazione del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del presidente del Wwf Italia Luciano Di Tizio, della direttrice generale Alessandra Prampolini e della direttrice marketing e comunicazione dell’associazione Benedetta Flammini.
Sono intervenuti anche l’assessora all’Agricoltura, all’Ambiente e al ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, il CEO di Bolton Food Luca Alemanno, la presidente di Ispra Alessandra Gallone, il curatore Giacomo Golinelli e Ico Migliore, architetto e cofondatore dello studio Migliore+Servetto.
Le aziende partner e i patrocini
La mostra è stata realizzata con il sostegno di diverse aziende e organizzazioni che collaborano con il Wwf Italia ETS nella diffusione della cultura ambientale.
Rio Mare è il main partner e sarà presente nel percorso espositivo con un’area dedicata alla collaborazione con il Wwf. Barilla partecipa come partner, Accenture Song come communication partner, Urban Vision Group come media partner e Italo come mobility partner.
“Rivoluzione Naturale” ha inoltre ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e di Roma Capitale.
La mostra è visitabile gratuitamente nello spazio Corner del MAXXI, da martedì a domenica, dalle 11 alle 19, fino all’8 novembre 2026.
Il calendario degli incontri fino al 28 ottobre
Accanto all’esposizione, il Wwf ha organizzato un programma di incontri per approfondire alcuni dei principali temi legati alla tutela ambientale in Italia. Gli appuntamenti affrontano il ruolo della comunicazione, il rapporto tra educazione e rigenerazione delle comunità, la sostenibilità della filiera ittica e le iniziative per la biodiversità.
Il 14 ottobre, dalle 17 alle 18.30, la Sala Buontempo ospita “Ambiente forte e chiaro”, un incontro dedicato alla comunicazione come strumento per sviluppare la coscienza ambientale.
Il 21 ottobre, dalle 10 alle 11.30, nella Sala Scarpa è in programma “Spazi che educano, comunità che rigenerano”. L’appuntamento approfondisce il ruolo dell’educazione come infrastruttura ambientale, sociale e sanitaria per il futuro del Paese.
Sempre il 21 ottobre, dalle 17 alle 18.30, la Sala Scarpa ospita “Insieme per gli oceani”, dedicato alla collaborazione tra Rio Mare e Wwf per lo sviluppo sostenibile della filiera ittica.
Il 28 ottobre, dalle 10.30 alle 12, si svolge nella Sala Scarpa “Fare pace con la natura”, un incontro dedicato al rapporto tra pace, ambiente e responsabilità condivisa nello Spirito di Assisi.
Nel pomeriggio, dalle 17 alle 18.30, ancora nella Sala Scarpa, è previsto “Alleanze che rigenerano”, dedicato alla Carta del Mulino e ai risultati del percorso condiviso tra Wwf Italia e Mulino Bianco sui temi degli impollinatori e della biodiversità.
La giornata si conclude con “Mediterraneo mare protetto”, un talk con esperti a confronto in programma nella Sala Buontempo dalle 18 alle 19.30, dedicato alla protezione del Mediterraneo.
Attraverso la mostra e il calendario degli incontri, il Wwf propone un percorso che collega sessant’anni di storia dell’ambientalismo alle sfide attuali. Al centro rimangono la crisi della biodiversità, la necessità di diffondere conoscenze scientifiche e il coinvolgimento di cittadini, istituzioni e imprese nella ricerca di soluzioni per la tutela della natura.




