“Questo clima non è vita”, Fridays for future torna in piazza

Lo annuncia da Torino lo stesso movimento in una conferenza stampa insieme ad Extinction Rebellion e Global Sumud Flotilla Piemonte. Dopo l’estate rovente appena passata tornano le piazze per la giustizia climatica e sociale. “Il governo continua a investire nei combustibili fossili come se niente fosse, le partecipate dello stato sono direttamente coinvolte nell’estrazione di petrolio in paesi in guerra, nonostante le continue violazioni del diritto internazionale in corso”. Riportiamo il comunicato

“Questo clima non è vita”, Fridays for future torna in piazza

La conta delle vittime per le ondate di calore di questa estate lascia sgomenti, oltre 13.000 morti in eccesso solo in Europa. Siamo in emergenza climatica, come affermano gli attivisti che hanno scelto la mattina di oggi per lanciare il corteo, a una settimana esatta dalla manifestazione che attraverserà il centro di Torino.

La data è nazionale, condivisa anche in altri paesi europei: sono molte le città che in questi giorni stanno chiamando piazze per il clima. “Il governo continua a investire nei combustibili fossili come se niente fosse, le partecipate dello stato sono direttamente coinvolte nell’estrazione di petrolio in paesi in guerra, nonostante le continue violazioni del diritto internazionale in corso” afferma Simona di Fridays.

Come dimostra il coinvolgimento di altri movimenti, la mobilitazione si sta costruendo collettivamente e le voci sono molte. Extinction Rebellion, movimento noto per i suoi flash mob e azioni di disobbedienza civile ad alto impatto, sarà presente venerdì prossimo e ricorda le condizioni al limite in cui siamo stati costretti a vivere quest’estate. Ma in piazza ci saranno anche movimenti per la Palestina, a partire dalla Global Sumud Flotilla Piemonte, che invita ad allargare lo sguardo ai conflitti a livello internazionale: in tutto il mondo il sistema economico occidentale e capitalista dà segni di cedimento, mostrando una faccia spesso brutale alle popolazioni locali.

La novità principale sarà il presidio pomeridiano: “Lo abbiamo lanciato per permettere a tutti e tutte di partecipare, siccome lo sciopero non è indetto per tutti i settori. La mobilitazione contro la crisi climatica deve essere davvero di massa e abbiamo bisogno di più persone possibili per portare avanti la nostra battaglia” sostiene Carlo di Fridays.

Gli studenti torneranno in piazza venerdì prossimo a seguito delle occupazioni nelle scuole di questi giorni, sarà quindi una giornata caratterizzata da più battaglie e più tematiche, dialogando tra movimenti.

Partenza H.9.30 da Palazzo Nuovo, confermato lo sciopero del sindacato SISA.

Presidio pomeridiano H.18.00 piazza Palazzo di città.

Articolo precedenteLivorno, l’olio esausto si raccoglie anche al supermercato
Articolo successivoA Torino la prima italiana di Gola, il documentario che svela l’influenza dei media nella cultura gastronomica italiana