La Giunta regionale della Sardegna ha destinato due milioni di euro al mantenimento del sistema di premialità e penalità sulla raccolta differenziata. Lo stanziamento, prelevato dal bilancio 2026, si è reso necessario per compensare l’esaurimento dei fondi presso gli impianti di smaltimento. Lo comunica la Regione in una nota.
Il meccanismo economico per i premi calcola gli importi in base alle percentuali di raccolta raggiunte dalle singole amministrazioni e all’attivazione della tariffazione puntuale. Nel 2024 l’Isola ha registrato il 76,48 per cento di differenziata, dato in crescita rispetto al 2,8 per cento del 2002. Il traguardo fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti impone il raggiungimento dell’80 per cento entro il 31 dicembre 2029.
“I risultati della raccolta differenziata dipendono dal lavoro delle amministrazioni e dalla partecipazione quotidiana dei cittadini – dichiara l’assessora Laconi –. Con queste risorse garantiamo continuità a un meccanismo che riconosce i risultati raggiunti dai Comuni e li accompagna nel miglioramento del servizio”.
Le direttive applicative per il triennio 2025-2027 ribadiscono la centralità della tariffa puntuale. La sua attivazione nel 2025 da parte dei Comuni di Villaputzu e Orosei comporterà un possibile incremento delle premialità, i cui costi ricadranno rispettivamente sul fondo del Consorzio di Cagliari e su quello di Macomer.
Sulle prospettive del sistema tariffario e di smaltimento, l’esponente della Giunta chiude: “La Sardegna ha compiuto un percorso importante, che dobbiamo consolidare – prosegue Laconi –. Vogliamo sostenere i Comuni che migliorano la raccolta e adottano la tariffazione puntuale, continuando a lavorare sulla qualità dei materiali conferiti. Separare bene i rifiuti è essenziale per consentirne il riciclo e ridurre la quantità destinata allo smaltimento”.



