Green Film Lab, a Roma il cinema sostenibile chiude la stagione 2026

Dal 21 al 23 ottobre il workshop promosso da TorinoFilmLab, Trentino Film Commission e Green Film riunisce 21 professionisti da nove Paesi. Tra i sei progetti selezionati anche Call a Large Hound Near di Radu Jude, coproduzione italo-rumena. Il 21 ottobre a Palazzo Barberini un'Open Session aperta agli operatori del settore

Produzione cinematografica sostenibile, a Torino arriva Green Film Lab Green Film Lab, a Roma il cinema sostenibile chiude la stagione 2026

Si conclude a Roma la stagione 2026 di Green Film Lab, il programma promosso da TorinoFilmLab – Museo Nazionale del Cinema, Trentino Film Commission e Green Film per diffondere pratiche sostenibili nella produzione audiovisiva. Dal 2022 il progetto accompagna i professionisti del settore nell’applicazione di protocolli ambientali, con l’obiettivo di integrare la sostenibilità nelle diverse fasi della realizzazione cinematografica.

Dopo i primi due workshop dell’anno, organizzati a Torino e a Las Palmas, nelle Isole Canarie, l’ultimo appuntamento si svolgerà dal 21 al 23 ottobre a Roma, grazie alla partnership con la Fondazione Roma Lazio Film Commission e alla collaborazione con il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, in programma nella capitale dal 19 al 23 ottobre.

Le attività formative si terranno presso il Polo Cinema e Audiovisivo della Fondazione Roma Lazio Film Commission. Per mercoledì 21 ottobre è prevista anche una Open Session sulla produzione sostenibile, rivolta ai professionisti locali e ospitata a Palazzo Barberini nell’ambito del programma del MIA.

Formazione e competenze per produzioni più sostenibili

“Per noi è un grande piacere tornare al MIA per lavorare insieme sul tema della sostenibilità, grazie alla partnership con Fondazione Roma Lazio Film Commission”, dichiara Mercedes Fernandez, managing director di TorinoFilmLab. “Fare rete è fondamentale per promuovere un cambiamento concreto: questa collaborazione testimonia una crescente consapevolezza e un senso di responsabilità condiviso su un tema così importante da parte delle istituzioni del settore”.

Il gruppo curatoriale è guidato da Giovanni Pompili, head of studies del programma, produttore di Kino Produzioni ed ex partecipante di TorinoFilmLab. “La sostenibilità non è un vincolo aggiunto alla produzione: è un modo diverso di progettarla, fin dallo sviluppo. Con Green Film Lab lavoriamo perché i produttori diventino i primi motori di questo cambiamento”, spiega Pompili. Il ritorno a Roma, aggiunge, testimonia l’interesse verso nuovi modelli produttivi e la volontà di integrare queste pratiche nelle coproduzioni internazionali e nel tessuto locale.

Al suo fianco lavoreranno tre esperte internazionali: Norma Cuadros Gonzalez, consulente per la sostenibilità nel Regno Unito e in America Latina, giornalista e attivista ambientale; Dörte Schneider Garcia, esperta assistente alla regia e consulente per la sostenibilità; e Lucie Trémolières, scrittrice e regista francese specializzata in eco-narrazione e nelle risposte emotive alla crisi ambientale.

Il workshop coinvolgerà 21 partecipanti provenienti da nove Paesi, attraverso sessioni plenarie e lavori di gruppo dedicati alla sostenibilità nelle produzioni nazionali e nelle coproduzioni internazionali.

Sei progetti cinematografici selezionati

Tra i sei progetti scelti per l’edizione romana figura Call a Large Hound Near, nuovo lungometraggio del regista Radu Jude, presentato dalle produttrici Giulia Moretti di All At Once, in Italia, e Anca Buja di Saga Film, in Romania. Il film è una coproduzione italo-rumena.

La selezione comprende anche due progetti italiani: Boys Out (I ragazzi sono in giro), diretto da Luigi Pane e rappresentato dal produttore Stefano Savastano di Adler Entertainment, società con sede a Milano; e Lead & Fire (Piombo & Fuoco), del regista Vincenzo Lamagna, che parteciperà al workshop insieme alla produttrice Gelsomina Prositto di NaNo Film, realtà napoletana.

Gli altri tre titoli selezionati sono produzioni internazionali. Cold Sun, del regista albanese Gentian Koçi, sarà presentato dalla produttrice Blerina Hankollari di ARTALB FILM PRODUCTIONS. Midlife Compost, progetto di Frédérique de Montblanc, già partecipante al ComedyLab 2025 con lo stesso film, vedrà la presenza di Eva Kuperman di Stenola Productions, in Belgio. Infine, Table of Four, diretto da Viktoria Szemeredy, sarà rappresentato dalla produttrice Anna Botka di Bart Film Studios Kft, tra Regno Unito e Ungheria, e da Martin Schwimmer della tedesca DOMAR Film.

Professionisti del cinema e della sostenibilità

Oltre ai team dei film, il programma coinvolge sei professionisti dell’audiovisivo, tre dei quali italiani. Tra questi Andrea Damiano, festival producer e industry manager dell’Euro Balkan Film Festival di Roma; Mario Lanti, produttore attivo dal 2004 nel cinema di finzione, nei documentari e nell’animazione; e Carlotta Ricci, produttrice e collaboratrice di Kahuna Film.

Completano il gruppo Ixchel Coutino, produttrice esecutiva di Redrum, società di produzione latinoamericana; Jackson Giuricich, sceneggiatore, regista e produttore statunitense che ha fondato Ariane Films a Parigi; e Cécile Tollu-Polonowski, produttrice svizzera con esperienza internazionale, attualmente impegnata con Beauvoir Films e coinvolta, tra gli altri progetti, in Paternal Leave di Alissa Jung del 2025.

Sono inoltre coinvolti cinque professionisti provenienti dal settore della sostenibilità ambientale: Roberta Callico Fortunato (Argentina e Spagna), Agathe Duliscouët (Francia), Spyridoula Loukopoulou (Grecia), Antonio Marenco (Italia e Spagna) e Selin Sonmez (Turchia e Germania).

Lo scambio di competenze tra partecipanti, tutor e operatori del settore rappresenta uno degli elementi centrali del metodo Green Film Lab, che punta a rendere le pratiche ambientali parte integrante dell’organizzazione e della realizzazione dei progetti audiovisivi.

Il 21 ottobre l’Open Session al MIA

La giornata di mercoledì 21 ottobre si aprirà anche ai professionisti locali con la Green Film Lab Open Session, in programma dalle 14.45 alle 18.30 a Palazzo Barberini, in via delle Quattro Fontane 13, Roma.

Il pomeriggio prevede una serie di incontri dedicati alle diverse dimensioni della produzione cinematografica sostenibile. Giovanni Pompili introdurrà il tema del ruolo del produttore green, seguito da Linnea Merzagora, project manager di Green Film, che presenterà il sistema di certificazione Green Film.

Norma Cuadros Gonzalez approfondirà invece le responsabilità e le competenze del sustainability manager. A chiudere il programma sarà un caso di studio curato da Stefano Picchi, naturalista, consulente per la sostenibilità ed ex partecipante di Green Film Lab. Il suo intervento mostrerà come individuare soluzioni per proteggere l’ambiente e le specie che lo abitano durante le riprese, conciliando le esigenze di tutela con la storia raccontata dal film.

Per partecipare all’Open Session è necessario registrarsi scrivendo a petit@museocinema.it entro il 18 ottobre.

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