“Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Partito da Palazzo Nuovo, il corteo di Fridays for Future si è dispiegato per tutto il centro di Torino fino a unirsi alla manifestazione degli studenti concomitante. Al centro dello sciopero per il clima nazionale, il futuro del nostro pianeta, dall’emergenza caldo alle devastazioni in Sicilia, ma non solo: la protesta si è allargata anche a tematiche calde come quella del riarmo, del caro energia, del diritto alla casa e della sicurezza.
Il corteo di Fridays for Future ha fatto poi tappa davanti a un benzinaio di Eni dove i manifestanti hanno scritto sul cemento della complicità dell’azienda per i danni legati al cambiamento climatico.
La protesta si è anche rivolta ai tanti data center in progettazione in Piemonte e in Lombardia dando appuntamento al 24 ottobre per il corteo organizzato sul tema. La mattinata si è conclusa pacificamente con un pranzo sociale in piazza Castello. Alle 18 la dimostrazione continua con il presidio in piazza Palazzo di Città, sotto al Comune. Al corteo abbiamo intervistato alcuni ragazzi sul tema caldo nelle scuole, dopo l’estate più rovente di sempre.




