Tram Firenze, via libera definitivo alla linea 2.2 dall’aeroporto a Sesto Fiorentino

Approvati dalla giunta i lotti 0 e 1 da Peretola al Polo Scientifico già finanziati con 234 milioni di euro; ok in linea tecnica anche per la tratta fino a piazza Lavagnini. La sindaca Funaro: “Un passo fondamentale per un’area metropolitana sempre più connessa”. Il presidente Giani: “La Regione ha trovato 234 milioni per uno snodo che ritiene strategico”. L’assessore Giorgio: “Un asset essenziale della rete tranviaria”. Il sindaco Sforzi: “Un elemento decisivo per la mobilità urbana ed extraurbana”

Tram Firenze, via libera definitivo alla linea 2.2 dall'aeroporto a Sesto Fiorentino

Passo avanti decisivo per la Linea 2.2 della tramvia dell’areaa metropolitana di Firenze, quella che porterà il tram dall’aeroporto di Peretola fino a Sesto Fiorentino. Mercoledì 21 ottobre la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo dei lotti 0 e 1, dal capolinea Aeroporto fino al Polo Scientifico sia in linea tecnica sia in linea economica, per un importo complessivo di 234 milioni di euro. Via libera, per ora in linea tecnica, anche per il lotto 2 fino al centro di Sesto Fiorentino in attesa del finanziamento. 

La sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani hanno fatto il punto, presenti anche l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio e il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi.

“Con l’approvazione del progetto definitivo della tramvia dall’aeroporto di Firenze al Polo scientifico di Sesto Fiorentino compiamo un altro passo fondamentale per costruire un’area metropolitana sempre più connessa – ha commentato la sindaca Funaro –. È un progetto molto atteso, frutto del lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Regione Toscana e ai Comuni della Città metropolitana, che si inserisce in una strategia complessiva di potenziamento del trasporto pubblico. Stiamo completando la linea per Bagno a Ripoli e portando avanti quelle per le Piagge, con il successivo prolungamento verso Campi Bisenzio, e quella per Rovezzano. Già oggi circa un terzo degli utenti delle linee tramviarie in esercizio si sposta su scala regionale: un dato che dimostra quanto sia importante continuare a investire in collegamenti sostenibili e accessibili”

“Lo sviluppo della tramvia verso Sesto Fiorentino è stato interamente finanziato dalla Regione Toscana – ha spiegato il presidente Giani – perché crediamo fortemente nella connessione strategica tramite ferro della città di Firenze con la via di Bisenzio ed i grandi poli attrattivi della zona di Sesto”. Il presidente ha poi illustrato il tracciato, sottolineando lo straordinario impatto che potrà avere la fermata ‘Castello’ della nuova linea 2.2, elemento di connessione con il sistema ferroviario metropolitano e con la linea ferroviaria Firenze-Prato-Pistoia. “Chi arriva in treno, ma anche in auto, da Pistoia, Montecatini o Prato non sarà costretto ad arrivare a Santa Maria Novella per connettersi alla rete tranviaria, ma potrà salire sulla linea 2 a Castello e da lì raggiungere tutte le zone più strategiche della città. Grazie alla linea tranviaria per Sesto Fiorentino il mezzo milione di persone che vive nell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia avrà un punto di interscambio con la tranvia senza esser costretti ad arrivare fino in centro”.

Il prolungamento a Sesto Fiorentino 

La linea 2.2 dall’attuale capolinea Aeroporto al capolinea di piazza Lavagnini a Sesto Fiorentino si sviluppa su poco meno di 6,7 km con 11 fermate (Aeroporto, Parco della Piana, Scuola Marescialli, Due Case, Castello, Frilli, via della Pace, Agnoletti, Mille, Giusti, Lavagnini) di cui 9 con banchina laterale e 2 a banchina centrale. Nel suo percorso servirà funzioni importanti: oltre all’aeroporto, la Scuola dei Carabinieri, l’insediamento del Piano Urbanistico Esecutivo Castello e la stazione di Castello (dove sarà possibile effettuare l’interscambio con il trasporto ferroviario grazie a cui sarà possibile raggiungere all’aeroporto e al Polo di Novoli senza arrivare in treno fino a Santa Maria Novella), il Polo scientifico dell’Università di Firenze, il liceo Agnoletti, Villa Corsi/liceo Artistico e il centro di Sesto Fiorentino con il capolinea in piazza Lavagnini/piazza del Mercato. È articolato in tre lotti funzionali: 0, 1 e 2. 

Dal punto di vista dei passeggeri la stima a linea completata è di circa 880 saliti nell’ora di punta e un beneficio complessivo di oltre 1.000 passeggeri specifici della tratta di linea in estensione. Su tutta la rete l’incremento sarà di circa 13mila passeggeri al giorno e su base annua si tratta di un milione di persone che lasceranno il mezzo privato a favore della tramvia. I tram della T2 avranno una frequenza fino alla fermata Aeroporto di 4 minuti, poi uno su due proseguirà fino a piazza Lavagnini con una frequenza quindi di 8 minuti.

Il tracciato, opere e i finanziamenti dei lotti 0 e 1

Il tracciato prosegue la linea T2 già in esercizio senza rottura di carico. Il lotto 0, di circa 800 metri, attraversa l’area del futuro terminal aeroportuale. Il lotto 1, di circa 4 chilometri, tocca Castello (dove sorgerà il deposito), via della Pace e il Liceo Agnoletti tra i territori di Firenze e Sesto Fiorentino. 

L’intervento comprende oltre deposito (nell’area dell’ex canile) per il rimessaggio e la manutenzione dei mezzi, un parcheggio scambiatore alla stazione ferroviaria di Castello, quattro opere d’arte principali (gli scavalchi del Canale di Cinta, del Canale del Termine e di via della Pace, e lo scatolare del Canale del Termine), le vasche di compensazione idraulica e sette aree di compensazione ambientale. Il progetto è stato messo a punto d’intesa con ENAC e Toscana Aeroporti anche per tutelare la sicurezza del volo.

Rispetto al progetto di fattibilità sono state recepite le richieste emerse in Conferenza dei Servizi. Il viadotto sul Canale di Cinta sarà riservato a tram e ciclopedonale, con passaggio garantito ai mezzi di soccorso. Davanti al Liceo Agnoletti l’area pedonale è stata ampliata. Il Fosso del Termine resterà a cielo aperto, senza nuovi tombamenti.

Articolo precedentePlastica, Assolombarda presenta le proposte per accelerare l’economia circolare