Plastica, Assolombarda presenta le proposte per accelerare l’economia circolare

Il documento "L’innovazione che trasforma: la plastica", presentato il 21 ottobre a Milano, analizza le barriere tecnologiche, normative ed economiche che ostacolano la transizione circolare del settore. Tra le priorità individuate figurano l’ecodesign, la prevenzione dei rifiuti e la verifica della riciclabilità degli imballaggi prima della loro immissione sul mercato, con il contributo di COREPLA e del laboratorio CSI di Garbagnate

Plastica, Assolombarda presenta le proposte per accelerare l’economia circolare

Il documento “L’innovazione che trasforma: la plastica”, presentato il 21 ottobre a Milano, analizza le barriere tecnologiche, normative ed economiche che ostacolano la transizione circolare del settore. Tra le priorità individuate figurano l’ecodesign, la prevenzione dei rifiuti e la verifica della riciclabilità degli imballaggi prima della loro immissione sul mercato, con il contributo di COREPLA e del laboratorio CSI di Garbagnate.

Accelerare la transizione verso un modello circolare per i materiali plastici, superando gli ostacoli tecnologici, normativi ed economici che frenano l’innovazione. È questo l’obiettivo del documento “L’innovazione che trasforma: la plastica”, presentato il 21 ottobre nella sede di Assolombarda a Milano e realizzato dal Gruppo di Lavoro Sostenibilità Ambientale dell’associazione, che riunisce imprese di tutta la catena del valore.

Il documento analizza lo scenario del comparto e individua le principali direttrici di intervento per favorire una gestione più sostenibile della plastica e degli imballaggi. I lavori sono stati coordinati scientificamente dal professor Fabio Iraldo, prorettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, insieme a Ergo S.r.l., spin-off della Scuola.

Al percorso ha partecipato anche COREPLA, contribuendo con le proprie competenze sulla filiera degli imballaggi in plastica e sulle strategie per migliorarne la gestione a fine vita.

Ecodesign e prevenzione degli imballaggi

Tra gli ambiti centrali individuati dal documento figura l’ecodesign, ovvero la progettazione degli imballaggi in funzione della loro selezionabilità e riciclabilità, insieme alle misure di prevenzione dei rifiuti.

In questo contesto viene valorizzata l’esperienza del laboratorio CSI di Garbagnate Milanese, sviluppata in collaborazione con COREPLA. La struttura mette a disposizione delle aziende un servizio di test pre-mercato che consente di sottoporre i nuovi imballaggi a prove tecniche prima della loro introduzione sul mercato.

Le verifiche servono a valutare preventivamente due aspetti: la capacità degli imballaggi di essere correttamente selezionati negli impianti e la loro effettiva riciclabilità su scala industriale. L’obiettivo è individuare eventuali criticità già nella fase di progettazione, evitando che imballaggi difficili da selezionare o riciclare arrivino sul mercato.

Il documento indica questa attività come una buona pratica di prevenzione e sostegno all’innovazione, auspicandone una maggiore diffusione e replicabilità.

La collaborazione tra imprese e filiera del riciclo

La partecipazione di COREPLA ai lavori di Assolombarda si inserisce nell’impegno del Consorzio a promuovere la ricerca e il dialogo tra imprese e istituzioni, favorendo soluzioni che migliorino la sostenibilità degli imballaggi in plastica.

Il documento punta a mettere in evidenza le condizioni necessarie per accelerare la transizione circolare del settore, con particolare attenzione all’innovazione nella progettazione e alla verifica delle prestazioni degli imballaggi prima della loro commercializzazione.

Qui il documento completo

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