Crisi climatica, al via l’Eu Framework for Climate Resilience

Presentato il nuovo Quadro europeo per la Resilienza climatica, una svolta strategica supportata da oltre 225 progetti di ricerca, 70 milioni per le Pmi innovative e il supporto a quasi 300 autorità locali. A supporto, la ricerca e l'innovazione dell'Unione: l'obiettivo è anticipare, gestire e ridurre i rischi climatici che rendono vulnerabili l'approvvigionamento idrico, i sistemi energetici e l'agricoltura. Destinati 1,6 miliardi di euro all'adattamento dei territori

Eu Framework for Climate Resilience

Ondate di calore, siccità, incendi e inondazioni stanno influenzando in modo sempre più profondo la società, l’ambiente e l’economia dell’Europa. Un promemoria brutale è arrivato dall’estate del 2026, che secondo i dati preliminari ha causato oltre 35mila decessi legati al caldo e 113 miliardi di euro di perdite di produttività, facendo seguito a un quadriennio di danni climatici stimati complessivamente intorno ai 200 miliardi di euro. In questo contesto, l’Unione europea ha deciso di lanciare l’EU Framework for Climate Resilience.

Il Quadro europeo per la Resilienza climatica è stato presentato ufficialmente dalla Commissione europea a ottobre 2026, accompagnato da una proposta di legge vincolante.

Il piano introduce una traiettoria comune di riferimento sul riscaldamento globale per guidare le scelte politiche e industriali, individua con precisione i soggetti responsabili della gestione del rischio a livello istituzionale e punta a semplificare la pianificazione e il monitoraggio dei progressi compiuti dai singoli Stati membri, dotando al contempo amministrazioni e cittadini di strumenti digitali avanzati per mappare e anticipare i pericoli sul territorio.

Per dare concretezza a questo nuovo quadro normativo, l’azione si affida interamente al motore della conoscenza e della tecnologia. La ricerca e l’innovazione dell’Unione sostengono il nuovo EU Framework for Climate Resilience: l’obiettivo è anticipare, gestire e ridurre i rischi climatici che rendono vulnerabili l’approvvigionamento idrico, i sistemi energetici e l’agricoltura.

A guidare l’Eu Framework for Climate Resilience ricerca e innovazione

L’attuazione dell’Eu Framework for Climate Resilience attingerà quindi alle migliori prove scientifiche disponibili: per questo sono fondamentali le conoscenze, tecnologie e soluzioni pratiche sviluppate attraverso la R&I europea, anche dalla Missione europea sull’Adattamento ai Cambiamenti climatici (Eu Mission on Adaptation to Climate Change).

Attraverso Horizon 2020 e Horizon Europe, l’Ue ha sostenuto oltre 225 progetti che affrontano l’adattamento climatico, con un contributo totale di 1,6 miliardi di euro. Attualmente l’Eu Mission on Adaptation to Climate Change supporta quasi 300 regioni e autorità locali, circa il doppio del suo obiettivo iniziale.

La R&I finanziata dall’Ue contribuisce al Quadro in diverse aree prioritarie. Intanto, la comprensione dei rischi climatici dell’Europa. Progetti come Myriad-Eu e Coacch hanno una comprensione avanzata dei rischi e dei costi economici dei cambiamenti climatici. Sono poi previste ulteriori ricerche che affronteranno i rischi transfrontalieri, composti e a cascata, nonché i punti di svolta climatici.

Un’altra area riguarda il sostegno all’azione locale e regionale. La Eu Mission on Adaptation to Climate Change aiuta le regioni e le autorità locali a trasformare la conoscenza in azioni concrete. Attraverso iniziative come il progetto AdaptationHubs, che ha impostato una rete di 27 hub nazionali di adattamento in tutta Europa, la missione sostiene lo scambio di conoscenze, l’allineamento delle politiche e la cooperazione tra autorità pubbliche, ricercatori e professionisti.

Fondamentale è poi aiutare le imprese europee a innovare e crescere. La R&I crea opportunità per le aziende europee che sviluppano servizi climatici, sistemi di allarme rapido, infrastrutture resilienti, soluzioni basate sulla natura e strumenti di gestione del rischio.

Il Consiglio europeo per l’Innovazione (Eic) sostiene soluzioni innovative di start-up e piccole e medie imprese (Pmi), mentre una nuova azione di collegamento Horizon Europe dedicata mira ad avvicinare le innovazioni sulla preparazione al clima sul mercato. Insieme, le due iniziative investono 70 milioni di euro per promuovere la leadership dell’Ue.

Un altro punto riguarda lo sviluppo di approcci innovativi al finanziamento del rischio climatico. Progetti come Soteria e Piisa hanno testato soluzioni assicurative in contesti reali in tutta Europa, esaminando la loro efficacia, inclusività, redditività economica e potenziale per un più ampio impiego.

Infine, è necessario rendere le soluzioni più accessibili. L’esploratore di soluzioni di adattamento della missione aiuta gli utenti a identificare soluzioni innovative di resilienza climatica adatte a diversi rischi climatici, contesti locali ed esigenze di adattamento.

Insieme, queste attività aiutano a colmare il divario tra le prove scientifiche, l’elaborazione delle politiche e l’attuazione, sostenendo un approccio più proattivo e coordinato alla resilienza climatica in tutta Europa.

Un nuovo Cordis Results Pack mette in mostra 14 progetti finanziati dall’Ue che offrono soluzioni concrete, testate e scalabili ai rischi climatici. Cinque di questi progetti (Impetus, MountResilience, Resist, RiskAdapt e TransformAr) sono stati finanziati dall’Eu Mission on Adaptation to Climate Change.

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