Come già annunciato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, l’Italia rinvia per la nona volta la Plastic Tax, l’imposta sugli articoli monouso in plastica istituita nel 2019 e mai entrata in vigore.
Il Consiglio dei ministri, riunitosi il 28 ottobre a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027, che reca tra le misure indicate anche la proroga al 1° luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax, che sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2027.
La Plastic Tax imporrebbe una tassa di 0,45 centesimi per ogni chilogrammo di prodotti in plastica monouso venduti, con l’obiettivo di incentivare una progressiva riduzione della produzione e, di conseguenza, dell’uso di imballaggi in plastica monouso. Tutti i governi dal 2020 in poi l’hanno rimandata, dietro la pressione dei settori industriali maggiormente coinvolti dalla nuova tassazione.
Come ricorda Greenpeace, l’imposta avrebbe permesso di raccogliere un gettito fiscale di almeno 2 miliardi tra il 2020 e il 2026.



