Tutti conosciamo i generatori di corrente Possiamo trovarli nei cantieri, nei mercati, nelle fiere. Insomma in tutti quei luoghi dove c’è necessità di corrente ma manca la rete elettrica. L’unico inconveniente è che puzzano, fanno rumore e sono ambientalmente insostenibili.
Sul mercato da qualche anno cominciano a prendere piede i generatori elettrici a batteria, ed è qui che entra in gioco VOLTAB, l’idea tutta torinese di utilizzare le batterie delle auto elettriche (quelle che non servono più ma ancora buone) per la realizzazione di questi generatori. Un sistema virtuoso di riutilizzo che sposa appieno i principi dell’economia circolare.
I generatori a batteria introducono un modello differente. Non producono elettricità attraverso la combustione, ma immagazzinano energia prelevata dalla rete, dall’alternatore di un veicolo o da pannelli fotovoltaici e la rendono disponibile quando serve. Durante l’utilizzo non producono gas di scarico, riducono drasticamente il rumore e non richiedono il trasporto di carburante.
Il confronto tra questi due modelli di gestione dell’energia non riguarda soltanto il prezzo di acquisto, ma anche quelli di gestione e l’affidabilità sul lungo periodo. Un generatore tradizionale, ad esempio, trasforma in elettricità utilizzabile solo il 20% circa dell’energia contenuta nel carburante. Il resto si disperde in calore, gas di scarico e attrito meccanico. I sistemi VOLTAB, che convertono direttamente l’energia chimica della batteria in corrente alternata, raggiungono invece il 90% di efficienza.

L’economia circolare applicata alle batterie
VOLTAB nasce e cresce interamente in Italia e lo fa nel cuore della storica capitale italiana dell’auto, dove sta prendendo forma un nuovo polo dedicato alle batterie e all’energia mobile. Qui l’azienda progetta e costruisce tutti i suoi dispositivi, unica nel settore a svolgere interamente in casa queste attività.
La stessa filiera corta si estende alla componentistica: le parti in plastica vengono lavorate a Ivrea, quelle metalliche a Latina, mentre il taglio laser resta a Torino.
Ricerca e sviluppo, ingegnerizzazione, testing e assemblaggio convivono nella sede lungo il fiume Dora, mettendo a sistema competenze nate nell’industria automotive e cresciute nel sistema dell’innovazione che ruota attorno al Politecnico di Torino. Non solo perché l’azienda ha mosso i primi passi all’interno dell’incubatore I3P, ma anche perché nel tempo ha costruito relazioni con aziende della mobilità, grandi costruttori e centri di ricerca.
Nasce da questo percorso il Competence Center creato nel 2025 per sviluppare tecnologie dedicate all’analisi e al riutilizzo delle batterie second life provenienti dal mondo automotive grazie a un accordo con Stellantis e IVECO Group.
Il centro riunisce laboratori, uffici e linee di produzione, portando nello stesso luogo ricerca e applicazione industriale. A guidare le attività di ricerca è Piera Di Prima, ingegnera dei materiali, che in collaborazione con il Politecnico ha sviluppato un innovativo sistema di analisi supportato dall’intelligenza artificiale, in grado di valutare rapidamente lo stato delle batterie e la loro idoneità a una seconda vita. Il procedimento è 40 volte più veloce rispetto a quelli utilizzati normalmente e permette di valutare i componenti anche quando non sono disponibili tutti i dati relativi al loro precedente utilizzo. Conoscere lo stato di salute di celle e moduli è il passaggio decisivo per poter dare loro una seconda vita. Grazie a quest’analisi approfondita il Competence Center individua i componenti che conservano caratteristiche adatte a un nuovo impiego e possono essere integrati nei sistemi mobili di accumulo.

È il principio dell’economia circolare applicata alle batterie: un accumulatore che ha concluso il proprio impiego su un veicolo può conservare una capacità utile per nuove applicazioni, valorizzando più a lungo i materiali e il processo impiegati per produrlo.
La questione è destinata ad assumere una dimensione industriale. Secondo le stime più recenti del Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research, nel 2030 in Europa il volume di batterie da avviare al riciclo salirà fino a circa 270 mila tonnellate l’anno. Non tutte potranno essere riutilizzate, ma la quantità crescente di accumulatori disponibili apre uno spazio nuovo per le tecnologie di diagnosi, il repurposing e il riciclo.
Dove possono essere utilizzati i prodotti VOLTALAB
Il cambiamento degli stili di vita, di viaggio e di lavoro modifica anche il modo in cui utilizziamo l’energia. Lo smart working e la possibilità di lavorare ovunque, la crescita della van life e delle attività itineranti aumentano la necessità di alimentare strumenti, dispositivi e servizi lontano dalla rete elettrica.
Cantieri, set, camper, imbarcazioni ed eventi richiedono così fonti di energia mobili, silenziose e adattabili a contesti differenti. A Torino i sistemi VOLTAB hanno già accompagnato il Kappa FuturFestival e le ATP Finals, alimentato a zero emissioni le produzioni di The Good Lights e sono stati adottati in cantiere da Würth.
Durante la presentazione alla stampa abbiamo potuto toccare con mano la loro efficacia su un food truck, il famoso Van Ver Burger e non ci sono stati intoppi: pane buonissimo (ma non è merito del generatore), companatico cotto alla perfezione e bevande fresche (questo è merito del generatore a batteria, nda)
Eventi
Concerti, festival, matrimoni e manifestazioni richiedono energia per impianti audio, luci, strutture di servizio e attrezzature tecniche. Un sistema a batteria consente di alimentarle senza il rumore continuo e i fumi di un gruppo elettrogeno, un vantaggio particolarmente evidente durante una cerimonia o uno spettacolo musicale.
Con VOLTAB Go, per esempio, un sistema audio professionale da 300 watt può funzionare per circa 7 ore, un impianto luci da 420 watt per oltre 5 ore.
I generatori possono essere preparati e ricaricati prima dell’allestimento, collocati vicino alle utenze e monitorati durante il funzionamento. Le configurazioni modulari, fino ai sistemi PRO e CORE, permettono di adeguare l’energia disponibile alle dimensioni dell’evento.
Food truck

In un food truck l’energia serve per cucinare, conservare gli alimenti, illuminare lo spazio di lavoro e far funzionare le altre apparecchiature di bordo. Le stesse esigenze si incontrano nei mezzi espositivi e nei veicoli destinati a servizi temporanei.
Con VOLTAB CORE 54 nella configurazione a due inverter, una piastra professionale con un assorbimento continuo di 1.200 watt può lavorare per circa 3 ore e mezza. È il principio su cui si basa la collaborazione con Van Ver Burger, che nella sua cucina mobile ha sostituito il generatore tradizionale con VOLTAB CORE per alimentare piastre, friggitrici e frigoriferi ad alta potenza. L’accumulo a batteria consente inoltre di operare anche nelle aree in cui l’impiego di generatori a combustione è limitato dal rumore, dalle emissioni o dalla vicinanza con il pubblico. Il sistema può essere ricaricato presso la sede dell’attività e accompagnare il mezzo sul luogo di lavoro, integrato stabilmente nel veicolo.
Emergenze e protezione civile
Durante un intervento di soccorso, un generatore a batteria può alimentare l’illuminazione, le postazioni operative, le tende da campo e le infrastrutture temporanee senza richiedere un allacciamento alla rete. È immediatamente disponibile, non necessita di carburante nel luogo dell’intervento e può essere impiegato anche in spazi coperti o in prossimità degli operatori, purché protetto da pioggia e umidità.
Con VOLTAB PRO 219, un insieme di utenze con un consumo complessivo costante di 1.500 watt può essere alimentato per circa 12 ore.
Queste caratteristiche hanno convinto Protec Civildefense a utilizzare i sistemi VOLTAB per alimentare torri faro, apparecchiature mediche e riscaldamento delle tende, e anche la Croce Rossa di San Donato Milanese ha integrato VOLTAB GO HD nel proprio equipaggiamento operativo. Il monitoraggio a distanza permette inoltre di controllare lo stato del sistema e l’energia residua, un’informazione essenziale quando il dispositivo opera in una postazione isolata.
Questi sono alcuni esempi di come questa tecnologia può davvero incidere sia dal punto di vista del miglioramento delle condizioni di lavoro e sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
Noi ci fermiamo qui ma se vi interessa approfondire, a questo link trovate tutte le informazioni sui prodotti realizzati da VOLTAB https://voltab.energy/



