Ecomondo ’26 chiude con il 14% di presenze estere in più: Rimini hub della green economy

La 29ª edizione della manifestazione di Italian Exhibition Group ha registrato oltre 1.800 brand espositori, con una quota internazionale del 21%, e 1.300 hosted buyer e delegazioni. Il Messico è stato il primo Paese ospite, mentre l'Africa Investment HUB e una delegazione di 11 start-up brasiliane hanno ampliato le occasioni di cooperazione e business

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Ecomondo 2026 chiude la sua 29ª edizione con una crescita delle presenze internazionali e si prepara a celebrare nel 2027 il trentesimo anniversario. La manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini ha registrato un incremento dell’1% delle presenze nazionali e del 14% di quelle estere, confermando il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per la green, blue e circular economy.

Dal 3 al 6 novembre, il quartiere fieristico ha ospitato oltre 1.800 brand espositori, il 21% dei quali provenienti dall’estero, su una superficie di 171.000 metri quadrati. Sono stati accreditati anche 651 giornalisti, di cui il 15% internazionali. Nell’Innovation District, 20 start-up e Pmi innovative hanno presentato tecnologie e progetti dedicati alla transizione ecologica e all’economia circolare.

Ecomondo rafforza la dimensione internazionale

La partecipazione internazionale è stata uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. In collaborazione con il MAECI e l’ICE, sono stati coinvolti 1.300 hosted buyer e delegazioni, insieme a 14 collettive estere provenienti da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera.

Per la prima volta nella storia della manifestazione è stato ospitato un Paese partner: il Messico, protagonista di un percorso di collaborazione che proseguirà con Ecomondo Mexico, in programma dal 20 al 22 aprile 2027 a Expo Guadalajara.

Anche l’Africa ha avuto un ruolo di rilievo, con il debutto dell’Africa Investment HUB, iniziativa pensata per favorire le opportunità commerciali e il networking con le associazioni del continente. Tra le novità dell’edizione, inoltre, la presenza di una delegazione di 11 start-up brasiliane attive nel settore agrifood.

Nel complesso, la manifestazione ha favorito oltre 10.000 incontri di business matching, mettendo in contatto imprese, istituzioni, associazioni, ricercatori e innovatori e promuovendo lo scambio di tecnologie, conoscenze e competenze.

Duecento eventi tra politiche ambientali, ricerca e innovazione

Il programma scientifico e congressuale ha proposto 200 eventi, 70 dei quali curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava. Al centro del confronto, le politiche europee, la ricerca e le innovazioni tecnologiche per le principali filiere industriali, con un approccio alla transizione ecologica che integra sostenibilità ambientale, sviluppo economico e competitività.

Tra i temi affrontati figurano l’efficienza nell’impiego delle risorse, con approfondimenti dedicati al tessile, all’acqua, alla plastica, al packaging e al riciclo della carta. Spazio anche alla finanza sostenibile, alla blue economy, alle città circolari, alla bioenergia e alla bioeconomia rigenerativa.

Il programma ha inoltre approfondito l’evoluzione della normativa europea, l’adattamento ai cambiamenti climatici, il ripristino degli ecosistemi e la cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa. In quest’ultimo ambito si è svolta la sesta edizione del Forum Africa Green Growth, organizzata in collaborazione con la Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa.

Gli Stati Generali della Green Economy guardano al contesto globale

Tra gli appuntamenti centrali dell’edizione si è svolta anche la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzata dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’iniziativa ha offerto un quadro delle principali questioni strategiche per la green economy italiana e un confronto internazionale sulle prospettive di Cina, Stati Uniti, Europa e Africa.

La sessione plenaria inaugurale ha ospitato la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, che ha evidenziato un andamento positivo per l’Italia, pur in presenza di alcune criticità. La sessione internazionale del 4 novembre, organizzata in collaborazione con Italy for Climate, ha invece analizzato le difficoltà e le opportunità che caratterizzano lo sviluppo della green economy a livello globale.

La 30ª edizione nel novembre 2027

Ecomondo tornerà alla Fiera di Rimini dal 9 al 12 novembre 2027. La prossima edizione coinciderà con il trentesimo anniversario della manifestazione e sarà accompagnata da nuove iniziative per celebrare il percorso di crescita dell’evento e il suo ruolo nel confronto internazionale sulla transizione ecologica.

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