Abruzzo, il bike sharing supera i 600mila chilometri in 12 Comuni

Il servizio di e-bike sharing integrato con il trasporto pubblico locale conta oltre 30mila utenti registrati, 395 biciclette e 131 stazioni attive. Dall'avvio, nell'agosto 2024, sono state effettuate più di 91mila corse, con un risparmio stimato di 91 tonnellate di CO₂

Abruzzo, il bike sharing supera i 600mila chilometri in 12 Comuni

Il servizio di bike sharing elettrico integrato con il trasporto pubblico locale supera i 600mila chilometri percorsi in Abruzzo. I dati sono stati presentati il 29 ottobre al Museo delle Genti d’Abruzzo, a Pescara, e riguardano il sistema attivo in 12 Comuni delle province di Teramo e Chieti, promosso dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti in collaborazione con TUA e gestito da VAIMOO.

Avviato il 1° agosto 2024, il servizio è stato realizzato grazie a un finanziamento ministeriale di 1.228.426,68 euro, destinato principalmente a voucher e agevolazioni per gli utenti del trasporto pubblico locale. Le stazioni di noleggio sono state collocate in prossimità dei principali nodi di interscambio, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti del primo e dell’ultimo miglio e favorire il collegamento tra bicicletta e mezzi pubblici.

Oltre 30mila utenti e 91mila corse

Attualmente il sistema dispone di 395 e-bike e 131 stazioni attive. Gli utenti registrati hanno superato quota 30mila, con oltre 7mila nuovi iscritti nell’ultimo anno.

Le corse effettuate sono più di 91mila, in aumento del 75% rispetto al primo anno di attività. Complessivamente, gli utenti hanno percorso oltre 600mila chilometri, per più di 107mila ore di utilizzo.

Risparmiate 91 tonnellate di CO₂

Il servizio ha prodotto risultati anche sul fronte ambientale: secondo i dati presentati, l’utilizzo della flotta elettrica ha permesso di evitare l’emissione di 91 tonnellate di CO₂.

I numeri evidenziano la crescita del bike sharing nei 12 Comuni coinvolti e il ruolo dell’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico locale nel promuovere gli spostamenti intermodali e offrire un’alternativa all’utilizzo dell’auto privata.

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