Amsterdam la prima capitale al mondo a vietare la pubblicità di carne e prodotti “a base di” combustibili fossili. Dal 1° maggio, secondo una nuova legge le pubblicità di hamburger, auto a benzina e compagnie aeree sono state rimosse da cartelloni pubblicitari, fermate dei tram e stazioni della metropolitana.
La città si era impegnata per la prima volta a vietare la pubblicità sui combustibili fossili nel 2020, ma ci sono voluti cinque anni per arrivare alla legge, affrontando sfide legali e varie opposizioni all’interno della propria amministrazione.
Il divieto, approvato dal consiglio comunale di Amsterdam il 22 gennaio a seguito di una proposta dei partiti GreenLeft e Party for the Animals, mette al bando la pubblicità per viaggi aerei, crociere e auto a benzina insieme a prodotti a base di carne. Un provvedimento in linea con gli obiettivi ambientali della capitale olandese, che entro il 2050 vuole raggiungere la neutralità climatica e dimezzare il consumo di carne. “La crisi climatica è un tema estremamente urgente – dice Anneke Veenhoff del Partito Verde – e se vuoi essere leader nelle politiche climatiche ma affitti i tuoi spazi pubblicitari a chi fa esattamente al contrario allora cosa stai facendo?”
Si stima che limitare la pubblicità sui combustibili fossili in una nuova gara potrebbe ridurre gli introiti per la città in una fascia tra il 4 e il 7,5 per cento, che significa una potenziale perdita di entrate tra 456.000 e 855.000 euro.
Nel mondo sono circa una dozzina le città che hanno accettato di vietare le pubblicità sui combustibili fossili – tra cui il distretto di Saint-Gilles in Belgio, la capitale svedese di Stoccolma e l’Aja, sempre in Olanda – rispondendo alle sollecitazioni dell’Onu. Ma Amsterdam è diventata la prima capitale al mondo a tradurre un divieto in legge.
Anche in Italia qualcosa si muove
Anche in Italia qualche città comincia a muoversi in questo senso. La prima è stata Firenze, dove il Consiglio Comunale la scorso febbraio ha approvato a larghissima maggioranza una mozione che chiede alla giunta Furnaro di “introdurre restrizioni o divieti riguardo le pubblicità […] relative a prodotti e servizi a base di combustibili fossili con un’elevata impronta di carbonio, quali prodotti petroliferi, auto con motore a combustione interna, in particolare SUV o di grande dimensione, compagnie aeree, navi da crociera, e qualsiasi servizio possa essere direttamente correlato ai combustibili fossili.
Ad aprile il Consiglio comunale di Genova ha fatto una cosa simile, approvando con 23 voti favorevoli e 14 contrari una mozione che impegna la sindaca Silvia Salis e la giunta a valutare l’introduzione di “restrizioni o divieti sulla pubblicità di prodotti e servizi basati su combustibili fossili con un’elevata impronta di carbonio, quali auto, voli, navi da crociera e qualsiasi altro servizio direttamente collegato alle fonti fossili”. Restrizioni e divieti interesseranno “spazi pubblicitari pubblici e privati“, quindi luoghi sensibili come le fermate di autobus e tram e altri spazi pubblicitari legati al trasporto pubblico locale.











