Lazio, approvata la proposta di legge Blue economy per lo sviluppo di un’economia circolare e attenta all’ambiente

In arrivo 1,6 milioni di euro per interventi di valorizzazione di quelle risorse ed attività che dipendono dal mare, dai laghi e dai fiumi, come la creazione di nuove imprese giovanili e femminili e la realizzazione di un coordinamento delle Università del Lazio per garantire la formazione di professionalità di alto livello

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato ieri 10 febbraio la proposta di legge regionale n. 224, “Disposizioni per la promozione della formazione, occupazione e sviluppo nei settori della blue economy” per uno stanziamento di 1,6 milioni di euro nel biennio 2022-23. I fondi sono destinati a investimenti innovativi delle imprese, la creazione di nuove imprese giovanili e femminili e la realizzazione di un coordinamento delle Università del Lazio per garantire la formazione di professionalità di alto livello nell’ambito della blue Economy.

Si tratta di un intervento di valorizzazione di tutte quelle risorse ed attività che dipendono dal mare, dai laghi e dai fiumi presenti sul territorio del Lazio. In tal senso, la proposta di legge interviene su quattro ambiti.

In primo luogo, introduce misure di formazione con la finalità di creare professionalità nei settori di incidenza della blue economy, come le attività turistico-ricettive, quelle estrattive, il trasporto, la pesca, la biotecnologia marina e la nautica.

In secondo luogo, la legge introduce misure di coordinamento in tema di blue economy tra istituzioni pubbliche e private e operatori economici presenti sul territorio, al fine di individuare le soluzioni migliori per uno sviluppo economico e sociale del territorio e per aumentarne la competitività e l’efficienza ambientale ed energetica.

In terzo luogo, la legge introduce misure di programmazione al fine di individuare le risorse da destinare per gli interventi nell’ambito della blue economy, anche in termini integrativi rispetto al fondo “Blu invest” varato dalla commissione europea e dal fondo europeo per gli investimenti. Le disposizioni prevedono un programma triennale in termini di programmazione generale ed un piano annuale quale programma operativo. Infine, quarto e ultimo ambito di intervento, la legge introduce misure di promozione e supporto alla ricerca e alla innovazione, al fine di sostenere, da un lato, l’imprenditoria giovanile nel settore della blue economy e, dall’altro, lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi sul territorio.

“Con la legge sulla Blue Economy approvata oggi dal Consiglio regionale – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – facciamo un ulteriore passo in avanti per rilanciare lo sviluppo sostenibile della nostra regione.  Questa legge mette a sistema diversi settori, dalla formazione all’ambiente, e rappresenta una scelta coerente con la nuova programmazione unitaria della Regione Lazio che ha già messo la Blue Economy tra le principali traiettorie di sviluppo sostenibile della nostra regione”. “Infine – continua Zingaretti – si tratta di uno strumento fondamentale per creare occupazione qualificata promuovendo ricerca, innovazione, investimenti e per lo sviluppo di un’economia circolare e attenta all’ambiente, comprendendo non solo il mare ma anche fiumi e laghi. Voglio ringraziare tutto il Consiglio regionale e in particolare i consiglieri Ognibene, Forte e De Paolis, primi firmatari della legge”

La proposta di legge si compone di 12 articoli. Il primo indica le finalità del provvedimento, ossia la promozione del sistema regionale di formazione professionale nell’ambito della blue economy, mentre l’articolo due elenca gli obiettivi di sviluppo socio-economico e di tutela ambientale. L’articolo 3 disciplina l’attivazione dei corsi di formazione nelle aree più rilevanti per il settore della blue economy: trasporto, filiera ittica, cantieristica, estrazioni marine, nautica, turismo. L’articolo quattro prevede un sistema a rete tra Regione e operatori privati della blue economy che ha come obiettivo principale l’individuazione del fabbisogno professionale del settore, la promozione e la diffusione dei corsi di formazione. L’articolo 5 individua una serie di interventi a sostegno del tessuto imprenditoriale presente sul territorio regionale mediante progetti di ricerca e sviluppo, incentivi per le Pmi innovative nonché progetti di sensibilizzazione culturale a tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino. L’articolo 6 subordina gli interventi all’adozione di un programma triennale, nel quale sono indicati gli indirizzi generali e gli obiettivi da perseguire nel successivo triennio, mentre l’articolo 7 indica le modalità di approvazione, adozione e verifica del programma regionale sulla blue economy. L’articolo 8 istituisce il Piano annuale sulla blue economy, nel quale sono indicati gli interventi, i soggetti beneficiari, le risorse nonché i tempi e le modalità per la realizzazione delle misure nell’anno di riferimento. Gli articoli 9, 10, 11 e 12 prevedono rispettivamente le disposizioni finali, quelle transitorie e quelle finanziarie nonché l’entrata in vigore del provvedimento. Il Consiglio ha approvato anche 12 emendamenti, tra cui anche quello che ha recepito due ordini del giorno approvati ieri, durante la seduta straordinaria dedicata alla crisi del settore della pesca, finalizzati alla promozione del consumo di pesce pescato lungo le coste della Regione Lazio nelle mense scolastiche e all’introduzione di meccanismi premiali o bonus per le imprese ittiche che raccolgono e riportano a terra plastica ed altri materiali inquinanti.