Via libera al dimezzamento delle giornate al Barattolo, come già anticipato nei giorni scorsi. La terza Commissione del Consiglio regionale del Piemonte ha dato a maggioranza parere favorevole allo schema di convenzione tra Regione e Città di Torino sul mercato di via Carcano. In sostanza l’accordo tra i due enti prevede un dimezzamento delle giornate annuali concesse agli ambulanti.
L’assessore Maurizio Marrone ha detto che “lo scopo della convenzione è quello di superare le attuali 12 giornate all’anno previste dalla legge per arrivare a 40 allo scopo di rivitalizzare questo piccolo commercio in funzione del contrasto alla povertà. Un’opportunità di reddito attraverso la vendita di merce di modico valore. Per questo motivo il mercatino dovrà essere riservato a soggetti in situazione di fragilità economica accertata dai servizi sociali comunali. La speranza è che le esperienze di abusivismo vengano azzerate. Nel 2024, in 80 giorni, vi sono stati 91 rinvenimenti di merce non autorizzata con 81 sequestri”.
“Nessuno vuole avvalorare l’illegalità – ha detto Nadia Conticelli (Pd) –: il mercato di libero scambio deve servire a venditori e compratori fragili e a un percorso di legalità attraverso un bando. Attenzione però a non criminalizzare la povertà. Pur essendo positivo il coinvolgimento dei servizi sociali, non è realistico pensare ad una loro gestione, non hanno i mezzi”.
Secondo Alice Ravinale (Avs), “sarebbe importante un sopralluogo della Commissione con gli assessori competenti per andare a vedere che cosa è questo mercatino dove si registrano 5mila passaggi di persone povere a settimana. In due mattinate sono state 1.200 le firme raccolte contro questo provvedimento e stamattina abbiamo un presidio davanti a Palazzo Lascaris. Limitare il Barattolo aumenterà il degrado”.
Di diverso avviso Annalisa Beccaria (Fi): “Ringrazio per l’onestà intellettuale l’assessore Marrone. Bisogna parlare chiaro e sostenere le persone in situazione di disagio, ricordando che la povertà è spesso sommersa. È importante avere l’elenco delle persone che hanno diritto di essere in quel mercatino. Sosteniamo convintamente il provvedimento”.
“Alcuni colleghi evidentemente non conoscono e non sanno di cosa stanno parlando – ha rimarcato Alberto Unia (M5s) -. Prima non c’era controllo, adesso è diverso: questo mercatino è proprio costruito per controllare. Appaltare ai servizi sociali non cambierà assolutamente nulla, cancellare l’illegalità non vuol dire spostarla. Si potrebbe audire il comandante della Polizia municipale”.
Fabrizio Ricca (Lega) ha sottolineato che “i dati forniti dall’assessore sono molto importanti, come è importante dare la possibilità di utilizzare il mercatino ai poveri veri. Siamo favorevoli a questo genere di convenzioni e richiediamo che i controlli possano essere più serrati”.
“Nel 2018 questo progetto venne presentato alla Ue e venne inserito tra le migliori sei esperienze europee come microeconomia – ha ricordato Gianna Pentenero (Pd) -. Una valutazione fatta da tecnici senza approccio ideologico. Non c’è la volontà di riconoscere la bontà del progetto. È importante lavorare perché diminuiscano le infiltrazioni illecite. Se chiudiamo non sappiamo cosa faranno molte persone per le quali il Barattolo permette un minimo di reddito, una microeconomia che favorisce riuso e circolarità dei materiali. Ridurlo a 40 giorni vuol dire andare verso una lenta chiusura”.
Precedentemente è stato dato parere preventivo favorevole a maggioranza al Programma annuale delle attività di promozione, accoglienza e informazione turistica per l’anno 2025 e ai criteri e delle modalità per la concessione dei contributi a favore delle associazioni pro loco, presentato dall’assessore Paolo Bongioanni. Quest’anno – ha spiegato Bongioanni – viene previsto un contributo forfettario di 500 euro in modo da poter soddisfare quasi completamente le richieste. È intervenuta Pentenero che, pur favorevole, ha “auspicato un aumento delle risorse, che spiace siano diminuite, in sede di bilancio”. Bongioanni ha quindi risposto garantendo la sua volontà di aumentarle.











