Bioeconomia circolare, rinnovato accordo Anci-Conai-Biorepack

Anci, Conai e Biorepack hanno rinnovato l'accordo sulla raccolta degli imballaggi in bioplastica compostabile, valido fino al 2029. Il nuovo sistema premia i Comuni più virtuosi con corrispettivi economici più alti in base alla qualità della raccolta, fino a 175 euro per tonnellata nel biennio 2026-2027 e 190 nel 2028-2029: meno materiali non compostabili nell'umido, maggiore sarà il rimborso riconosciuto. L'obiettivo è migliorare la qualità del riciclo organico e sostenere lo sviluppo della bioeconomia circolare

bioeconomia circolare

Chi raccoglie meglio guadagna di più. È questo il principio alla base del rinnovo dell’Allegato tecnico siglato da Anci, Conai e Biorepack per la gestione degli imballaggi in bioplastica compostabile raccolti insieme alla frazione organica. L’accordo sulla bioeconomia circolare, valido fino al 31 dicembre 2029, introduce un sistema di incentivi economici graduati che premia i Comuni più virtuosi nella qualità della raccolta differenziata.

Il meccanismo è semplice: più bassa è la presenza di materiali non compostabili (Mnc) nell’umido, più alto è il corrispettivo riconosciuto al Comune. L’accordo definisce tre fasce qualitative: la fascia premiale (Mnc fino al 2,5%) con 175 euro per tonnellata nel biennio 2026-2027 che salgono a 190 per il 2028-2029, la fascia ottimale (Mnc tra 2,5% e 5%) con 160 euro per tonnellata che diventano 173 e la fascia sub ottimale (Mnc tra 5% e 8%) con 133 euro per tonnellata che saranno 130.

I nuovi corrispettivi sono in vigore dall’1 gennaio 2026 e sostituiscono quelli applicati nel periodo 2021-2025. Aggiornato anche il rimborso per il trasporto oltre 25 chilometri, che passa da 0,45 a 0,55 euro per tonnellata.

L’accordo si inserisce nel contesto del Programma quadro nazionale Anci-Conai e punta a rafforzare il modello italiano del riciclo organico e della bioeconomia circolare. L’obiettivo dichiarato è ridurre le impurità nella raccolta dell’organico, migliorare le performance industriali del riciclo e produrre compost di qualità da restituire ai suoli agricoli. “Gli imballaggi compostabili – sottolinea Carmine Pagnozzi, direttore generale di Biorepack – rappresentano uno strumento importante per migliorare l’intercettazione dei rifiuti organici“.

Una spinta per i Comuni a investire in bioeconomia circolare

Per le amministrazioni locali, il nuovo schema rappresenta un incentivo concreto a investire nella qualità del servizio e nella sensibilizzazione dei cittadini. “Il nuovo sistema – aggiunge Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e delegato Anci per Energia e Rifiuti – rafforza il principio della qualità della raccolta differenziata, riconoscendo corrispettivi crescenti ai territori che riducono la presenza di materiali non compostabili”.

Soddisfazione anche da Conai: “Il rinnovo – commenta il vicedirettore generale Fabio Costarella – conferma la solidità del modello consortile e la centralità della cooperazione tra Comuni e aziende”.

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